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Fisiologia Durezza dell’acqua e problemi cardiaci

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Bere acqua con un elevato grado di durezza può contribuire a ridurre il rischio di attacchi cardiaci.


I ricercatori del Geological Survey in Finlandia hanno scoperto che esiste una correlazione tra la durezza dell’acqua da bere e l’incidenza di attacchi cardiaci.
Risulta infatti che per ogni aumento di un'unità nella durezza dell'acqua, c’è un corrispondente calo dell'uno per cento nel rischio di attacco cardiaco.

Ciò significa che bere acqua con un’elevata durezza può proteggere dalle malattie alle coronarie e dagli attacchi di cuore. Tale ruolo protettivo viene svolto dai minerali presenti nell’acqua, in particolare dal fluoro.
D’altra parte, però, il rame e il ferro sembrano avere un effetto opposto. (fonte: LeScienze-gen 2004)

Riteniamo dimostrata l'importanza di bere acque ricche di minerali e non solo di acque oligomierali. In tal modo i minerali che non troviamo più nei cibi li possiamo recupreare dall'acqua. In particolare il magnesio, di cui siamo tutti più o meno carenti


 
 
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