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Veterinaria Omotossicologia in veterinaria

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L'Omotossicologia
si applica perfettamente anche agli animali..,

  

Articolo
di Stefano Cattinelli e Roberta Benini

   
Quinta parte-Omeopatia - omotossicologia


 


Quando
ci troviamo di fronte a delle reazioni periferiche come diarree,
dermatiti, otiti o congiuntiviti, soprattutto se sono manifestazioni di
tipo acuto o subacuto, significa che il soggetto possiede una buona
energia vitale, in grado ancora di " centrifugare " le tossine
attraverso un meccanismo di vicariazione regressiva. In particolare
l'eliminazione di tossine attraverso la cute, considerata dal terapeuta
biologicamente vantaggiosa, negli animali comporta diversi problemi che
coinvolgono direttamente il proprietario:


1.   
complicazioni batteriche causate dal trattamento


2.   
autolesionismo marcato dovuto al prurito


3.   
produzioni di secrezioni e cattivi odori


4.   
inestetismi dovuti alla mancanza di pelo


 

Il
sintomo prurito è di gran lunga il problema più sentito dall'animale e
dal proprietario ed è quello che spinge di solito il veterinario ad una
quanto mai spiccia terapia soppressiva.


Le
conseguenze pratiche dei ragionamenti di fisiologia e medicina
tradizionale cinese fatti precedentemente, ci portano invece ad agire,
in qualche modo, principalmente a livello epatico.


 

Vediamo
in sintesi quali sono i rimedi che più comunemente vengono usati in
omeopatia per stimolare la funzionalità epatica:


 

 Lycopodium:
ipertrofia epatica con dolore alla palpazione, sazietà dopo pochi
bocconi, meteorismo; presenta un caratteristico peggioramento tra le 16
e le 20.


Chelidonium:
rimedio usato in caso di ittero; agisce elettivamente sul lobo destro
del fegato e sulla vescica biliare; utile in presenze di litiasi
biliare.


Cardus
Marianus
: agisce sul lobo sinistro del fegato diminuendo la
congestione epatica e la stasi portale.


Phosphorus:
utile quando siano presenti dei danni al parenchima epatico, con aumento
delle transaminasi; tendenza alla degenerazione grassa.


Nux
vomica
: se il problema epatico è una conseguenza
dell'ingestione di cibi avariati; sono presenti feci dure.


Aesculus
hipp
.: congestione epatica con ittero.


Taraxacum:
agisce sulla congestione portale favorendo il drenaggio.


Cynara
scolymus
: tonico con effetto stimolante le funzioni
disintossicanti epatiche.


Fel
tauri
: disfunzioni epatiche con disturbi della
disintossicazione, aumento della peristalsi con lievi manifestazioni
gastroenteriche.


 

Il
rimedio omotossicologico che più di tutti si è rivelato importante
sotto questo profilo è Hepeel. Sia la somministrazione orale di una
compressa tre volte al dì, sia quella parenterale di una fiala al dì
sottocute, hanno dato ottimi risultati. I cicli di terapia venivano
sempre continuati per un certo periodo dopo la remissione dei sintomi.
L'effetto comunque è sempre rapido e duraturo.


Un
altro rimedio che è risultato molto utile è Lycopodium compositum; in
alternativa all'Hepeel o associato con la posologia di una fiala
sottocute ogni tre giorni. Solo in certi casi, soprattutto se il
soggetto aveva utilizzato la cute come emuntore per lungo tempo, , è
stato usato Psorinoheel, 10 gocce tre volte al dì.


 

Con
questi rimedi, usati a basse diluizioni, si effettua una stimolazione e
un drenaggio a livello fisico; è importante sottolineare il fatto che
comunque la " repertorizzazione " , quando è possibile, può
portare alla scelta di rimedi omeopatici unitari più consoni alla
totalità del soggetto. In questo caso sarà cura del terapeuta valutare
caso per caso la diluizione e l'eventuale associazione con la
floriterapia. Sia i rimedi omotossicologici sia i rimedi floreali
vengono sempre testati con la tecnica kinesiologica per ottimizzare la
scelta terapeutica.



 
 
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