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Farmaci Vitamina D e assorbimento di calcio

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I danni che stiamo apportando all'ambiente alterano il nostro stile di vita. E cominciano ad incidere pesantemente sulla nostra salute.
Ricercatori della Creighton University hanno scoperto che un supplemento di vitamina D è auspicabile anche se i suoi livelli sono perfettamente normali.
Lo dicono due studi su 34 pazienti di sesso femminile in salute e in menopausa, completati a un anno di distanza l’uno dall’altro.

In uno degli studi, le donne hanno ricevuto 500 mg di calcio ma nessun supplemento di vitamina D. Nell’altro, la stessa quantità di calcio era accompagnata da un pretrattamento di tre settimane con vitamina D.Prelievi di sangue effettuati ogni dodici ore hanno determinato qual era l’assorbimento del calcio.

In base ai risultati Robert P. Heaney, principale autore della ricerca, dice che “i normali livelli di vitamina D nel sangue sono appena sotto la soglia necessaria per un assorbimento ottimale”.

Lo studio verrà pubblicato sul numero di aprile della rivista “Journal of the American College of Nutrition”.

I dati affermano dunque che c’è la necessità di prescrivere più vitamina D alla popolazione.

Attualmente i dietologi raccomandano di assumerne 200 unità internazionali (IU) al giorno se si è al di sotto dei 50 anni, 400 IU per chi ha da 51 a 70 anni, e 600 IU per chi ha oltre 70 anni.

La vitamina D viene prodotta nella pelle dall’esposizione alla luce solare, ma le preoccupazioni a proposito di eventuali tumori fanno sì che molti limitino la propria esposizione all’aperto. (Le scienze.it)

Commento:
Siamo alle solite. Invece di curare le cause si cura il sintomo. In questo caso la prescrizione corretta sarebbe di passare un numero di ore maggiore all'aperto. Soprattutto perchè nei paesi occidentali si passa più del 90% del proprio tempo in luoghi chiusi (con le dovute differenze tra nord e sud).
Ovviamente per poter vivere tranquillamente all'aperto ci vuole un sistema immunitario funzionante ed equilibrato. E' questo il vero obbiettivo di ognuno.
Vediamo invece proposta una soluzione tecnologica.

Senza tenere conto che ogni lavorazione industriale ha costi altissimi per la società e l'ambiente.
Ed è comunque meno efficace di quella predisposta dalla natura.


 
 
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