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Elettrosmog Perdiamo la memoria

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Per colpa di smartphone e tablets..
-
2015

I bambini, in tutto il loro candore, solo soliti domandarsi come sia possibile che i pesci rossi non si annoino al chiuso delle loro anguste vasche, costretti tutto il giorno a percorrere a nuoto brevissime distanze per poi tornare sempre indietro al punto di partenza e ricominciare da capo un'operazione senza fine che ricorda molto da vicino quella degli Italiani alle prese con dibattitti politici scanditi da blandi ritmi stagionali.

La risposta all'annoso quesito risiede nel fatto che i pesci rossi possiedono una memoria talmente limitata da far apparire loro una novità assoluta la medesima quantità di acqua già navigata milioni di volte (anche qui le analogie si sprecano); condizione nella quale potremmo presto trovarci anche noi se proseguiamo ad abusare di tablet e consimili, considerati alla stregua di autentici killer della memoria da numerosi ricercatori.

tabletmemoriapescirossi

Uno studio condotto per conto d Microsoft in Canda ha infatti mostrato come i tablet siano in grado di ledere le nostre facoltà mnemoniche fino a ridurre la nostra soglia di attenzione a soli 8 secondi, uno in meno rispetto a quella messa in atto dagli emblematici pesciolini rossi.

I ricercatori canadesi sono giunti a questa allarmante conclusione dopo aver vagliato le condizioni cerebrali di un campione statistico pari a 2 mila individui intervistati e 112 persone sottoposte direttamente ad indagine medica condotta attraverso elettroencefalogramma.

Dalla duplice analisi è merso che la capacità di concentrazione del cervello umano si sarebbe ridotta di ben 4 secondi nel giro di soli 15 anni, passando dalla soglia di 12 secondi stabilita nell'anno 2000 agli 8 attuali e tutto a per colpa dei dispostivi elettronici (tablet in particolare) che indurrebbero il nostro cervello a mettere in atto un multitasking continuo quanto artificiale che va a ledere proprio memoria e concentrazione.

In sostanza, il fatto di utilizzare continuamente smartphone e tablet senza necessità abituerebbe il nostro cervello a prestare attenzione, in modo insufficiente, a troppi fattori, con il risultato di ridurre la sua naturale capacità di concentrazione su un dato oggetto, con conseguente perdita di memoria di quanto appreso annessa.

Guardare la televisione mentre si effettua una ricerca internet su smartphone o tablet sarebbe dunque un'azione sconsigliabile, capace addirittura di renderci simili a quei poveri pesci rossi costretti a nuotare tutto il giorno nelle medesime acque o a quegli Italiani alle prese con gli stessi dibattiti politici da 50 anni, accolti con il medesimo fervore che generalmente si riserva alle novità assolute.

http://news.emergeilfuturo.it/salute-e-benessere/1786-l-tablet-danneggiano-la-memoria-e-ci-rendono-simili-ai-pesci-rossi.html


 
 
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