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Editoriali Coppie più felici

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Lo stress diminuisce
-
2015

FABIO DI TODARO
Chi, alle soglie dei trent’anni, si interroga su quale piega far prendere alla propria vita privata, dovrà probabilmente ricredersi. Il matrimonio non è la fine dei sogni e della felicità. Tutt’altro: l’effetto sarebbe esattamente opposto. È questa la conclusione a cui sono giunti due ricercatori, Shawn Grover (analista politico presso il dipartimento delle Finanze canadese) e John Helliwell (docente di economica alla British Columbia University), in uno studio pubblicato sul National Bureau of Economic Research .

Utilizzando i dati tratti dall’indagine sulle condizioni di vita delle famiglie britanniche, gli autori hanno valutato i livelli di benessere precedenti al matrimonio e quelli registrati nei mesi successivi all’unione. Risultato? Le persone sposate sarebbero più felici e vivrebbero meglio i periodi di stress rispetto ai single. Dall’indagine è emerso che la qualità di vita del marito e della moglie non decresce secondo la classica forma a U che invece caratterizzerebbe la quotidianità di chi non è sposato. «Ciò vuol dire che il matrimonio contribuisce ad alleviare il peso della crisi di mezza età e che i suoi benefici sono dunque dimostrabili anche a medio e lungo termine», è la sintesi con cui i due autori attestano la presenza di un nesso di causa-effetto tra l’unione matrimoniale e il complessivo benessere. Nulla, secondo i ricercatori, di comparabile rispetto a quanto avviene tra due amici: averne uno fa sempre comodo, ma nei momenti di difficoltà non potrà mai essere determinante quanto un coniuge.

Crisi economica a parte, dunque, sposarsi può essere l’antidoto utile a frenare il malessere che spesso accompagna il naturale decorso degli anni. Un dato da ricordare agli italiani, che nel 2013 si sono allontanati dalla celebrazione di questo rito. Per la prima volta, infatti, il numero dei matrimoni è sceso sotto quota duecentomila. (194.057). A diminuire sono state soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 145.571 celebrazioni nel 2013, oltre quarantamila in meno negli ultimi cinque anni. Stando ai dati forniti dall’Istat, sono in calo anche i “secondi” matrimoni: scesi da 34.137 del 2008 a 30.691 del 2013. In crescita, invece, i numeri delle coppie che convivono e che, non di rado, hanno un figlio prima di legittimare la propria unione.

Il legame tra le nozze e gli effetti sulla salute è sempre più studiato. Negli ultimi mesi s’è visto come la felicità della moglie sia molto più rilevante rispetto a quella del marito per il benessere della coppia a lungo termine. Un riscontro che gli autori dello studio pubblicato sul Journal of Marriage and Family hanno così motivato: «Quando la moglie è soddisfatta della propria vita, anche sentimentale, funge da traino per il marito e salvaguarda così il benessere della coppia».

http://www.lastampa.it/2015/01/14/scienza/benessere/lo-stress-meglio-affrontarlo-con-un-fede-al-dito-EpQ1zByNKL6rcOmqK7XqZP/pagina.html



 
 
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