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Alimentazione Carne e diabete

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Provoca acidosi renale e favorisce il diabete

-
2013

LM&SDP

Una dieta “acida” non è salutare, poiché l’acidificazione del corpo è alla base di numerose malattie. E la carne, specie se rossa, si ritiene abbia proprio il potere di acidificare.
Magiare carne dunque può acidificare il corpo e mettere a rischio diabete di tipo 2, specialmente le donne – così come emerso da un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’INSERM di Parigi e pubblicato sulla rivista Diabetologia, dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD).

Il prof. Guy Fagherazzi, insieme al dottor Françoise Clavel-Chapelon e colleghi hanno studiato e seguito per 14 anni 66.485 donne che facevano parte dello studio E3N (uno studio europeo di coorte e prospettico su cancro e nutrizione).
Delle partecipanti è stato valutato il carico acido dietetico calcolando il potenziale carico di acido renale (PRAL) e la produzione netta endogena di acido (NEAP). Queste sono entrambe tecniche standard per valutare il consumo di acido dietetico da assunzione di nutrienti.

Durante il periodo di follow-up si sono verificati 1.372 nuovi casi di diabete di tipo 2. I dati raccolti dai ricercatori hanno tuttavia permesso di valutare il rischio in base alle caratteristiche della persona, trovando che, nella popolazione generale, quelle che rientravano nel più alto quartile (25%) per PRAL avevano un 56% di aumentato rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto al quartile inferiore. Le donne di peso normale, con un BMI di 25 o inferiore, hanno avuto il più alto rischio, con un 96% per il quartile più alto rispetto a quello più basso. Le donne in sovrappeso (BMI 25 e oltre) hanno avuto un aumento del rischio del 28% (quartile superiore rispetto a quello più basso). I punteggi Neap hanno mostrato un aumento del rischio simile per carico acido superiore.

«Una dieta ricca di proteine animali può favorire l’assunzione di acido, mentre la maggior parte di frutta e verdura costituiscono precursori alcalini che neutralizzano l’acidità – scrivono gli autori – Contrariamente a quanto in genere si crede, la maggior parte dei frutti come pesche, mele, pere, banane e persino limoni e arance in realtà riducono il carico acido dietetico una volta che il corpo li ha elaborati. Nel nostro studio, il fatto che l’associazione tra i due punteggi PRAL e NEAP e il rischio di diabete di tipo 2 incidente persisteva anche dopo l’aggiustamento per le abitudini alimentari, il consumo di carne e l’assunzione di frutta, verdura, caffè e bevande zuccherate suggeriscono che gli acidi alimentari possono svolgere un ruolo specifico nel promuovere lo sviluppo del diabete di tipo 2, indipendentemente dai cibi o bevande che forniscono i componenti acidi o alcalini».

Come ormai accertato, un aumento dell’acidosi può ridurre la capacità dell’insulina di legarsi ai recettori appropriati del corpo e ridurre la sensibilità all’insulina. Ecco perché una dieta acida, come quella che può derivare dal consumo di carne, può influire sul rischio diabete.
«Abbiamo dimostrato per la prima volta in un ampio studio prospettico che il carico acido dietetico era associato con il rischio diabete di tipo 2, indipendentemente da altri fattori di rischio noti per il diabete. […] Sono necessarie ulteriori ricerche sui meccanismi di fondo», concludono i ricercatori.

http://www.lastampa.it/2013/11/13/scienza/benessere/alimentazione/mangiare-carne-associato-al-rischio-di-diabete-ldT4zPQu7AqzKjYCpmyVAO/pagina.html


 
 
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