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Infanzia Gravidanza e inquinanti

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Le donne incinta entrano in contatto con troppe sostanze chimiche
-
2013


Dal mercurio ai pesticidi: sono almeno 43 le sostanze potenzialmente pericolose per l'organismo a cui sono esposte quotidianamente le donne in dolce attesa. È l'allarme dell'American College of Obstetricians and Gynecologists che rilancia in un report i rischi dell'inquinamento ambientale da sostanze chimiche. Un pericolo - secondo gli esperti - che potrebbe danneggiare la salute riproduttiva e potenzialmente raggiungere attraverso l'alimentazione della mamma anche il feto. La ricerca suggerisce ai medici un maggiore impegno verso le autorità affinché si «impegnino di più per politiche ambientali più severe necessarie a identificare e ridurre l'esposizione dell'organismo a sostanze chimiche che si rivelano molto rischiose», precisano gli specialisti.
MERCURIO - Inoltre i ginecologi e ostetrici americani sollecitano i medici che effettuano la prima visita prenatale a chiedere alla futura mamma se è stata a contatto con sostanze chimiche. Da tempo gli specialisti sono tenuti a insegnare alle donne a evitare oggetti o prodotti in cui sono presenti le sostanze che sono considerate più pericolose durante la gravidanza. Tra i pericoli evidenziati dal report c'è l'inquinamento da mercurio, sostanza che si accumula in alcuni pesci e che può danneggiare il cervello in via di sviluppo del nascituro. O l'esposizione prenatale a certi pesticidi che può aumentare il rischio di cancro infantile. Ma i rischi non riguardano solo la fase della gravidanza: l'esposizione ai pesticidi negli uomini adulti è stata collegata a problemi di sterilità.

FRUTTA E VERDURA - Secondo Jeanne Conry, presidente dell'American College of Obstetricians and Gynecologists «il consiglio per il consumatore è quello di seguire il buon senso, quindi scegliere frutta e verdura fresche rispetto ad alimenti che hanno subito una trasformazione industriale, ricordandosi sempre di lavarle accuratamente. Le donne incinta e i bambini piccoli dovrebbero mangiare certi frutti di mare per ottenere i benefici nutrizionali, ma è meglio fare molta attenzione alla loro provenienza perché è alto il rischio di una contaminazione da mercurio. Quindi - suggerisce Conry - vanno evitati carne di squalo, il pesce spada, lo sgombro. Mentre hanno bassi livelli di mercurio i gamberetti, il tonno in scatola, il salmone e il pesce gatto».

http://www.corriere.it/salute/13_settembre_24/usa-donne-incinte-sostanze-tossiche_ac9f18a2-24fe-11e3-bae9-00d7f9d1dc68.shtml


 
 
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