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Alimentazione Bibite gassate dannose

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Creano dipendenza per la carbonatazione

-
2013

LM&SDP
Grazie alla gassatura delle bevande, il cervello va per così dire in confusione.
La carbonatazione, o aggiunta di anidride carbonica (CO2), rende la bibita più frizzante e, per alcuni, più piacevole da bere. Tuttavia, questo processo influisce sulla capacità del cervello di percepire la dolcezza della bevanda in modo tale che non riesce più a determinare la differenza tra la presenza dello zucchero o di dolcificanti artificiali.

Ad aver scoperto questo “effetto collaterale” della carbonatazione è uno nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Salerno in collaborazione con l’Università di Maastricht e pubblicato su Gastroenterology, la rivista ufficiale dell’American Gastroenterological Association.

«Questo studio – spiega il prof. Rosario Cuomo, coautore dello studio – dimostra che la giusta combinazione di carbonatazione e dolcificanti artificiali può lasciare il sapore dolce delle bevande dietetiche indistinguibile dalle bevande normali».




L’effetto ingannevole sul cervello, secondo gli autori, potrebbe anche essere un vantaggio in caso di diete finalizzate alla perdita di peso, in quanto può favorire il consumo di bevande a ridotto contenuto calorico, offrendo comunque la sensazione di bere una bevanda dolce.
L’altro lato della medaglia, sottolineano i ricercatori, è che l’effetto di carbonatazione in combinazione con lo zucchero può per converso far aumentare il consumo di zuccheri, compromettendo il bilancio energetico.
Nel caso di questa seconda ipotesi, l’effetto combinato potrebbe spiegare la prevalenza di malattie metaboliche, obesità e disturbi del comportamento alimentare tra gli abituali bevitori di bevande dietetiche gassate.

Per questo studio, al fine di monitorare gli effetti della carbonatazione sul cervello in combinazione con lo zucchero o un dolcificante artificiale, il prof. Francesco Di Salle, il prof. Cuomo e colleghi hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale.
I risultati hanno mostrato che rispetto ai dolcificanti artificiali, il saccarosio, in particolare, riduceva l’elaborazione neurale.
I prossimo passo sarà quello di trovare il legame, o il possibile rapporto di causa/effetto, tra l’incidenza delle malattie metaboliche e i bevitori di bevande dietetiche addizionate di anidride carbonica.

Nota di rilievo: lo studio è stato in parte finanziato dalla The Coca-Cola Company.

http://www.lastampa.it/2013/09/19/scienza/benessere/alimentazione/le-bibite-gassate-alterano-la-mente-VjSyccgR74fTGQLsNZfrjI/pagina.html


 
 
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