Home page Biospazio.it Informazioni Links Iscriviti Test Argomenti
 Libro 
 

La Dieta Top Energy

Anche come Ebook

 

 Facebook 
 
 

 Test 
 
 

 Annunci Google 
 
 

 Iscriviti 
 

Sei interessato alle medicine complementari? Iscriviti al sito per ricevere la newsletter.

 

 Menu 
 
· Home
· Argomenti
· Test
· Iscriviti
· Links
· Info
 



 
Esercizio fisico Come avere una pancia piatta

Versione stampabile Segnala ad un amico

Alimentazione ed esercizio fisico sono fondamentali
-
2013

LM&SDP
Tutti sappiamo che dobbiamo fare attenzione all’eccesso di calorie se vogliamo conservare un fisico asciutto e una pancia piatta. Quello che però non sappiamo è che alcuni tipi di grassi (sì, avete capito bene: proprio i grassi) possono aiutarci a smaltire la tanto temuta “pancetta” – per lo meno questo è quanto riporta l’Huffington Post.

Di cosa stiamo parlando? Ma dei grassi “buoni”, ovviamente. Come, per esempio, gli acidi grassi monoinsaturi (MUFA) che, se assunti in tempo o, meglio ancora, come preventivo possono evitare l’insorgere dei salsicciotti addominali.
Secondo quanto riportato recentemente sulla rivista Diabetes Care le persone che assumevano quotidianamente una buona quantità di acidi grassi monoinsaturi (25 per cento) non erano soggette ad aumento del grasso viscerale. Al contrario, quelli tra cui prevaleva nella dieta un maggior numero di carboidrati, rispetto ai grassi (seppur monoinsaturi), mostravano un aumento evidente del girovita.

Tra gli alimenti più ricchi di questi preziosi elementi – alleati dunque della linea – ricordiamo l’olio di oliva, di nocciola, di fegato di merluzzo, di semi vari e di avocado. Ottime fonti sono anche mandorle, nocciole, noci pecan, semi di girasole, pinoli eccetera. Questi ultimi, contengono anche buoni quantitativi di acidi grassi polinsaturi. Otteniamo, in questo modo, un prodotto completo che, tra le altre cose, svolge anche un ruolo fondamentale nel fornire un senso di sazietà.
Se si vuole perdere peso, quindi, si potrebbero fare alcuni spuntini con i pinoli una mezz’ora prima dei pasti. In questa maniera ci si sentirà già un po’ sazi e si mangerà molto meno durante i pasti principali.

Un altro fattore cui bisogna porre molta attenzione è la gestione dello stress. Più siamo suscettibili ai cambiamenti della vita e ai problemi di varia natura, più i livelli di cortisolo – l’ormone dello stress – aumentano e con esso anche l’adipe addominale. Allo steso modo, gli alimenti che hanno un alto indice glicemico (IG) causano picchi elevati di zuccheri nel sangue e, di conseguenza, un aumento del cortisolo. Ecco che diviene importante scegliere cibi con IG medio-basso per evitare ripercussioni sia sulla salute che sulla linea. Tra questi ricordiamo i legumi come ceci, fagioli e lenticchie, oppure cereali come il riso bianco. Ottime anche le patate cucinate in tanti modi diversi.

Altro elemento importante è il tè verde. Riferisce dei suoi benefici uno studio dello scorso anno apparso sul Journal of Functional Foods che aveva dimostrato come le persone che bevevano quotidianamente del tè verde arricchito con oltre 600 milligrammi di catechine, in soli tre mesi erano riusciti a ridurre il grasso addominale di ben sedici volte. I risultati erano evidenti bevendo da un minimo di due tazze a un massimo di quattro al giorno.
Nel valutare le motivazioni dell’eccesso di grasso addominale bisogna anche tenere in considerazione l’eventuale livello di Calcio nel nostro organismo. Se si assumono i latticini, per esempio, viene prodotto un ormone che comunica al corpo di immagazzinare il grasso viscerale.
Questo accade solo quando i livelli di Calcio sono insufficienti. Infatti il Calcio riduce vistosamente l’attività di questo ormone. Per aumentare la quantità di Calcio nel nostro organismo si consiglia di assumere alimenti che lo contengono in buona quantità. Cibi che permettono di assorbire meglio questo minerale.

Tra gli esercizi più benefici, ci sono la corsa, la camminata e l’andare in biciletta. Fare soltanto i classici addominali, infatti, permette la tonificazione muscolare ma non brucerà l’adipe in eccesso. Secondo L’Università Duke mezz’ora di camminata al giorno per otto mesi permette di non accumulare grasso a livello addominale. Il jogging, invece, sembra che permetta persino di ridurlo del 7 per cento.
Un altro studio, condotto dall’Università del Minnesota ha preso in esame delle donne in sovrappeso che, dopo aver fatto due volte a settimana otto-dieci tipi di esercizi che coinvolgevano e tonificavano la maggior parte dei muscoli, hanno visto ridurre di ben il 67 per cento il grasso viscerale.

Questi semplici accorgimenti possono aiutarci a prevenire e ridurre il grasso addominale che, come ben sappiamo può portare, con il passare del tempo, a notevoli scompensi fisici.
È bene comunque dire che con l’avanzare degli anni, e in particolare dopo la menopausa, un fisiologico aumento del grasso addominale è perfettamente normale.
Quindi via libera a cibi salutari, tisane ed esercizi per mantenersi in forma, senza però l’ossessione di dover ottenere una pancia piatta come a vent’anni.

http://www.lastampa.it/2013/05/24/scienza/benessere/lifestyle/pancia-i-suggerimenti-per-la-prova-bikini-vh86ogRGOdxwaBSqQ8QEKJ/pagina.html


 
 
 Login 
 
 Nickname
 Password
 Ricordati di me


Non hai ancora un account?
REGISTRATI GRATIS.
Come utente registrato potrai sfruttare tutti i servizi offerti.
 

 Link Correlati 
 
· Per saperne di più su Esercizio fisico
· Ultime news


Articolo più letto su Esercizio fisico:
Camminare per dimagrire

 

© Copyright by Biospazio.it - Site by SCC online