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Alimentazione La gotta si tiene lontana con le ciliegie

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Le ciliegie possono essere un valido aiuto contro gli attacchi di gotta e l'eccesso di acido urico
-
2012

Mangiare ciliegie può ridurre del 35% il rischio si essere vittime di un attacco di gotta, o un eccesso di acidi urici
La gotta, la malattia di cui pare soffrisse il Conte Camillo Benso di Cavour, si caratterizza per essere un disturbo del metabolismo che si manifesta per mezzo di sintomi ricorrenti quali attacchi di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni. La principale causa della gotta si ritiene sia l’iperuricemia (l’eccessivo aumento di acido urico nell’organismo).
La dieta in questi casi si rivela fondamentale.

Se tuttavia si è già stato colpiti o interessati dalla malattia, mangiare ciliegie ridurrebbe del 35% il rischio di essere vittime di attacchi acuti di gotta, secondo un nuovo studio pubblicato su Arthritis & Rheumatism , una rivista dell’American College of Rheumatology (ACR). Il potere di ridurre l’incidenza degli attacchi di gotta, secondo gli scienziati, sarebbe dovuto alle proprietà antinfiammatorie e riducenti l’acido urico del frutto.
Lo studio è stato condotto su un gruppo di 633 pazienti affetti da gotta. I partecipanti sono stati seguiti per un anno, dopo aver raccolto tutte le informazioni riguardo la diagnosi della malattia, i sintomi sperimentati, le cure, lo stile di vita e la dieta.

Il professor Yuqing Zhang e colleghi della Boston University, hanno valutato gli effetti dell’assunzione di ciliegie o succo di ciliegie in varie dosi e forme. Si andava da una mezza tazza (12-12 ciliegie) a un bicchiere di succo.
Durante il periodo di follow-up, i ricercatori hanno registrato 1.247 attacchi di gotta. Di questi, il 92% si verificava alla base del dito alluce; il resto in altre zone del corpo in corrispondenza delle articolazioni.
«I nostri risultati indicano che il consumo di ciliegie o estratto di ciliegia riduce il rischio di attacco di gotta – spiega il dottor Zhang – Il rischio di riacutizzazione della gotta è continuato a diminuire con l’aumento del consumo di ciliegia, fino a tre porzioni nell’arco di due giorni».
Un ulteriore test ha mostrato che il rischio di attacchi acuti di gotta è stato del 75% più basso quando l’assunzione delle ciliegie è stata combinata con un farmaco per la riduzione dell’acido urico.

Le ciliegie pertanto si dimostrano un valido aiuto nella prevenzione e controllo degli attacchi acuti di gotta. Possono così essere considerate un alimento funzionale che dovrebbe trovare posto nella dieta. Se tuttavia i ricercatori ricordano che la terapia standard non dovrebbe essere abbandonata da chi soffre della malattia, il seguire una dieta sana è comunque il modo migliore per prevenire la gotta.
[lm&sdp]


 
 
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