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Fisiologia Sonno interrotto? Occhio alla glicemia

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Russamento e apnee ostruttive sono correlati a modificazioni delle funzioni metaboliche e a una difficoltà a perdere peso
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2012

MILANO - Il sonno «non fisiologico» provoca disturbi nel metabolismo. In chi soffre di apnee ostruttive (Osas, Obstructive Sleep Apnea Syndrome) il numero dei risvegli è correlato a instabilità della glicemia al risveglio. Lo sottolinea la Società italiana di rinologia, che cita lo studio nato da una collaborazione tra la Clinica Orl dell'Università di Siena e il reparto di endocrinologia della Asl di Marino (Roma).
LO STUDIO - Scopo dello studio è stato valutare il rapporto tra frammentazione del sonno e variabilità della glicemia a digiuno in soggetti con disturbi respiratori notturno: per questo è stato usato l'Armband, uno strumento che registra il numero e la durata dei risvegli durante il sonno, per 6 giorni consecutivi. I sessanta soggetti diabetici trattati con sola dieta o con farmaci euglicemizzanti (32 maschi, 23 femmine) hanno registrato la glicemia domicilare e su questi valori è stata calcolata la variabilità dei valori. La correlazione del numero di risvegli con la glicemia del mattino a digiuno è risultata elevatissima. In un successivo studio su 92 soggetti si è potuto anche dimostrare che dividendo le persone studiate in sottogruppi in base alla loro emoglobina glicata (HbA1c), in ogni sottogruppo il peso statistico del numero di risvegli sulla variabilità glicemica aumentava enormemente. Sulla base di queste evidenze si può affermare che il numero di interruzioni del sonno causate da disturbi respiratori possa essere considerato il principale responsabile della variabilità della glicemia del risveglio. Tale instabilità è uno dei principali fattori che condizionano la prognosi della malattia diabetica.

MALATTIE SISTEMICHE - La respirazione è una funzione essenziale per la sopravvivenza ed è criticamente collegata a tutti gli altri sistemi funzionali dell'organismo. Un aspetto, secondo i rinologi, che in passato è stato «enormemente sottovalutato». Le variazioni della respirazione (come avviene nel russamento e nell'Osas) possono modulare le funzioni metaboliche: in altri termini in mancanza o riduzione dell'apporto di ossigeno l'organismo risponde adattando il metabolismo alla nuova condizione. Dunque, il russamento, che colpisce il 60% delle persone, e le interruzioni del sonno (apnee), anche se momentanee, interferiscono sul metabolismo direttamente riducendo l'ossigenazione tramite la frammentazione del sonno e vanno interpretate come «malattie sistemiche» (ovvero che interessano l'organismo nella sua totalità).

AUMENTO DI PESO - Lo stato delle conoscenze sull'argomento, spiegano i rinologi, è ancora iniziale perché dimostrare l'interconnessione di vari sistemi fisiologici risulta molto difficile. Alcuni studi hanno comunque confermato l'esistenza di un rapporto causale dell'Osas con il metabolismo glicidico usando la polisonnografia e il test di tolleranza ai carboidrati. In particolare è stato dimostrato che la Osas riduce la sensibilità all'insulina del 27%, 37% e 48% rispettivamente in presenza di Osas leggera, moderata o grave. Un altro studio, eseguito su 150 pazienti di sesso maschile, ha dimostrato che un aumento dell'indice di apnea/ipopnea si associa a maggior rischio di alterata tolleranza glicidica e a insulino resistenza. Ma il legame tra patologia metabolica e Osas non si esaurisce qui. Il sonno interrotto dal russamento, così come dall'Osas, ha un effetto importante anche sul peso corporeo: chi ne soffre ha difficoltà a perdere peso e tende anzi a incrementarlo. Tra i numerosi meccanismi invocati sembra sia importante il ruolo della leptina, che è un ormone che controlla l'appetito. Nei soggetti con Osas si è osservata la comparsa di resistenza a questo ormone con considerevole incremento dell'appetito.

http://www.corriere.it/salute/cardiologia/12_luglio_24/russare-disturbi-metabolismo_36b08ca8-d562-11e1-8344-73c80d6dcb3d.shtml


 
 
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