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Alimentazione Se la frutta si vede si mangia

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Avere la frutta sott'occhio e a portata di mano ci invoglia a mangiarne di più
-
2012

Frutta e verdura hanno maggiori probabilità di essere consumate quando le si hanno a portata di mano. Lo studio
Gli esperti sono concordi: oggi si mangia ancora troppo poca frutta e verdura. Un motivo per cui questo accade potrebbe essere perché spesso non l’abbiamo a portata di mano e, in questo particolare caso: occhio non vede voglia non viene.
La soluzione pertanto, secondo gli scienziati della St. Bonaventure University di Olean (Usa), è quella di tenere sempre sott’occhio e sottomano in modo da poterla mangiare quando se ne ha voglia – o questa è stimolata dalla vista.

Ecco dunque che più frutta e verdura si ha belle e pronta sottomano più si è propensi a mangiarne, con tutti i benefici del caso che invece andrebbero persi se sottomano abbiamo il solito snack.
Che sia proprio così, lo hanno testato i ricercatori Gregory J. Privitera e Heather E. Creary che hanno coinvolto 96 studenti universitari per vedere l’effetto che sortiva l’avere a disposizione delle fette di mela e carote riposte in appositi contenitori trasparenti o opachi.
Non solo, le fette di frutta e verdura oltre a essere state riposte i contenitori diversi per testarne l’effetto, sono anche stati collocati in due diverse situazioni: a portata di mano e alla distanza di due metri dai soggetti. I risultati dei test completi sono poi stati pubblicati sulla rivista Environment and Behaviour.

I partecipanti allo studio hanno seguito tutte le operazioni di preparazione: dallo sconfezionare i prodotti alla loro collocazione nei contenitori e posizionamento sui tavoli. Dopo di che sono stati informati che potevano servirsi tranquillamente dei prodotti.
Una volta conclusa questa prima fase, i ricercatori hanno lasciati i partecipanti da soli per 10 minuti. Durante questo tempo li hanno tenuti sotto osservazione scoprendo che quando mele e carote erano più vicine ai soggetti sono state consumate in maggior numero – in questo caso dunque la distanza produceva il suo effetto. Ma anche la visibilità aveva la sua influenza, infatti frutta posta in contenitori trasparenti – e quindi più facilmente visibile – è stata consumata di più rispetto alle mele nei contenitori opachi e, curiosamente, anche alle carote.

Una delle ipotesi per cui la frutta visibile sia stata preferita alla verdura visibile è che, secondo i ricercatori, tutti la considerano più dolce a differenza della verdura: questo potrebbe essere un fattore determinante le scelte.
«Le mele, a differenza delle carote, hanno lo zucchero, che è noto stimolare le regioni di ricompensa del cervello che inducono una “voglia” per gli alimenti che contengono zuccheri. Per cui le fette di mela possono essere più visivamente accattivanti delle carote», concludono gli autori. In sostanza, se abbiamo voglia di qualcosa di dolce, cerchiamo di non farci mancare un bel frutto – ne guadagneremo in salute e in linea.
[lm&sdp]
http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/alimentazione/articolo/lstp/452610/


 
 
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