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Fisiologia Bere acqua migliora le prestazioni

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Bere acqua prima degli esami fa bene al cervello e le prestazioni mentali
-
2012

Anziché bere una bibita, un caffè o altra bevanda prima degli esami o una prova intellettuale, per migliorare le prestazioni mentali e sostenere meglio le prove basterebbe bere un comune bicchiere d’acqua.

C’è chi prima di un esame scolastico, universitario o per un concorso di lavoro le pensa tutte per migliorare la propria memoria o le prestazioni mentali. Abbiamo così chi assume dello zucchero, chi si prende un caffè per essere più attento; chi ancora si beve una bibita zuccherata o un tè.
Quello a cui forse nessuno avrebbe tuttavia mai pensato è che la cosa che funziona altrettanto bene è la semplice acqua. Già! Bere un normalissimo bicchiere d’acqua è stato associato alle stesse migliori performance e a migliori risultati agli esami.

Non disperatevi dunque a cercare chissà quale rimedio per passare bene gli esami, ma portatevi dietro una semplice bottiglietta d’acqua naturale: questo il suggerimento che arriva da uno studio condotto da un team di ricercatori della University of East London e della Westminster University (Uk).
Acqua, pertanto, un bicchiere d’acqua favorisce performance intellettuali migliori in media del 10 percento, ha spiegato il dottor Chris Pawson, insieme a Mark Gardner, nel presentare i risultati dello studio alla conferenza annuale della British Psychological Society in corso a Londra dal 18 al 20 aprile 2012.

I ricercatori hanno testato gli effetti del bere una bevanda, o meno, prima di un esame su un nutrito gruppo di studenti, scoprendo che coloro che avevano assunto la bevanda – che si trattasse di caffè, acqua, bibita o cola – ottenevano risultati migliori durante gli esami, rispetto a coloro che invece non avevano bevuto nulla.
L’ipotesi più accreditata nel tentare di spiegare questo fenomeno è che quando le cellule cerebrali sono più, e adeguatamente idratate le informazioni sono trasmesse in modo migliore e le scariche elettriche fluiscono più liberamente.
Allo stesso modo, bere acqua non solo è uguale a bere una bibita che magari vanta proprietà toniche, ma secondo gli scienziati aiuta a calmare i nervi che, proprio in occasione di un esame, è bene che siano il più rilassati possibile.

Non sarebbe dunque il valore aggiunto affibbiato alle bibite o alle sostanze contenute in caffè o tè a fare la differenza, ma la componente liquida di questi elementi. L’idratazione pertanto è l’essenziale. E lo è stata anche quando i ricercatori hanno analizzato i risultati di centinaia di studenti eliminando i possibili fattori confondenti, come potrebbe essere la più o meno accertata intelligenza o preparazione.
«I risultati dello studio implicano che il semplice atto di portare l’acqua a un esame è stato collegato a un miglioramento [nei risultati] degli studenti», conclude il dottor Pawson.

Se pertanto abbiamo in programma un qualche esame, concorso o altro impegno che implica l’uso della mente e vogliamo ottenere le massime prestazioni, ricordiamoci di idratare per bene le cellule cerebrali, magari con della normale acqua fresca.
[lm&sdp]
http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/alimentazione/articolo/lstp/450750/


 
 
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