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Alimentazione Fibra per ridurre la fame e controllare i grassi

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La fibra aiuta a controllare il peso con le sue proprietà di rendere sazi e ridurre i livelli di grassi nel sangue
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Febbraio 2012


La fibra alimentare di semi di lino può controllare i livelli di lipidi nel sangue e aumentare il senso di sazietà, facendo così mangiare meno
Per controllare il peso e il livello di grassi nel sangue basta aggiungere un po’ di fibra alimentare alla propria dieta – nello specifico, fibra di semi di lino. Ecco quanto suggerito da uno nuovo studio danese.

Sono gli scienziati dell’Università di Copenhagen ad aver dimostrato come l’aggiunta di 2,4 grammi di fibre di semi di lino durante un pasto abbia fatto aumentare il senso di sazietà e pienezza, in confronto con un pasto, di controllo, che non prevedeva un’integrazione di fibra.
Per questo studio, i ricercatori hanno reclutato 18 uomini con età media di 27 anni e un BMI (Indice di Massa Corporeo) medio e pari a 25 kg/m2. I partecipanti sono poi stati suddivisi a caso in gruppi e hanno poi dovuto consumare dei pasti integrati con 1,4 o 2,4 grammi di semi di lino interi, per megajoule di energia, o 2,4 o 3,5 g / MJ di fibra di semi di lino.

Il test è durato 7 ore e, durante questo tempo, sono stati analizzati gli ormoni che regolano l’appetito e i livelli di zucchero e lipidi nel sangue.
I risultati delle analisi hanno mostrato che, rispetto a un pasto di controllo, i livelli ematici di trigliceridi sono stati ridotti in modo significativo dopo aver consumato la più alta dose di fibra di lino.
«Questi risultati indicano un potenziale della fibra alimentare di semi di lino purificato nel moderare diversi fattori di rischio attraverso gli effetti sul metabolismo dei lipidi e la regolazione dell'appetito, anche se nessun effetto sul consumo di cibo ad libitum è stato visto», hanno scritto i ricercatori sulla rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, che ha pubblicato lo studio. Un altro effetto evidente è stato il senso di pienezza e sazietà promosso dalla fibra, nella dose maggiore.

«Ulteriori ricerche sono comunque necessarie per dimostrare gli effetti osservati e per determinare se una riduzione dei trigliceridi postprandiali e dell’appetito si tradurrà in un cambiamento nel peso corporeo e nel rischio cardiovascolare nel lungo periodo», concludono gli scienziati.
[lm&sdp]

http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/news/articolo/lstp/415849/


 
 
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