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Fisiologia Guarda che ti passa

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Capita a tutti, quando ci si fa male, ci si taglia o si fa un prelievo di sangue, di girarsi dall’altra parte pensando di provare meno dolore, ma non è così.
Febb 2011
Una ricerca dell’Università di Milano-Bicocca e dell’University College di Londra, pubblicata su Psychological Science, ha invece dimostrato che guardare il nostro corpo durante un’esperienza dolorosa ha un’azione antidolorifica. Non solo: più grande si percepisce il corpo e meno dolore si prova.
L’esperimento, condotto a Londra da Flavia Mancini, dottoranda di psicologia dell’ateneo milanese, ha richiesto il contributo di 18 volontari sani, sui quali è stato testato quanto deve essere caldo un oggetto per provocare dolore, in diverse condizioni. I ricercatori hanno cercato di capire se vi fossero cambiamenti nella soglia di dolore in relazione al contesto visivo: guardando o meno la parte dolorante, e ingrandendola o rimpicciolendola con l’aiuto di uno specchio.
Ebbene, si è visto (guarda il video della BBC) che quando i volontari guardavano la parte del corpo lesa (la mano), lo stimolo doveva essere di 3 gradi centigradi più caldo per essere percepito come doloroso, rispetto a quando guardavano altrove. I ricercatori hanno inoltre osservato che all’aumentare delle dimensioni della parte stimolata, diminuiva il dolore percepito; viceversa: più piccole erano le dimensioni visive della mano e maggiore era il dolore (rispetto a quello provato “a grandezza naturale”). “Si tratta di un risultato importante perché aumenta le nostre conoscenze sul dolore nella sua relazione con altri sistemi sensoriali, quali la vista”, afferma Giuseppe Vallar, docente di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica dell'Università di Milano-Bicocca, secondo cui la scoperta che può avere importanza clinica e applicativa”.
Riferimento: doi: 10.1177/0956797611398496
http://www.galileonet.it/articles/4d5b840872b7ab0ee30000a3


 
 
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