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Alimentazione Depressione: meno rischi con la dieta mediterranea

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Ma se il frumento è integrale e c'è molta frutta oleosa


Le persone che seguono la dieta mediterranea – ricca di verdura, frutta, frutta secca, frumento integrale e pesce – sembrano meno esposti alla depressione, secondo uno studio ora pubblicato sulla rivista “Archives of General Psychiatry”: una constatazione fondamentale, sottolineata dai ricercatori nell’articolo, è che la prevalenza dei disordini mentali è più bassa nei Paesi dell’area mediterranea rispetto a quelli del Nord Europa. Una possibile spiegazione è che la dieta seguita possa rappresentare un fattore di protezione.

Precedenti ricerche avevano suggerito come gli acidi grassi monoinsaturi presenti nell’olio di oliva, usato abbondantemente nella dieta mediterranea, possa essere associato a un minor rischio di manifestare gravi sintomi di depressione.

Almudena Sánchez-Villegas, e colleghi dell’Università di Navarra, in Spagna, hanno considerato un campione di 10.094 cittadini spagnoli in buona salute che hanno compilato un questionario preliminare sulle abitudini alimentari tra il 1999 e il 2005.

I ricercatori hanno così potuto valutare l’aderenza dei soggetti alla dieta mediterranea in base a nove componenti: rapporto tra acidi grassi monoinsaturi e saturi; consumo di alcol, prodotti caseari legumi frutta e frutta secca, cereali, verdura e pesce.

Dopo un periodo di follow-up di 4,4 anni, sono stati identificati 480 nuovi casi di depressione, dei quali 156 erano maschi e 324 femmine.

Dall’analisi dei risultati è emerso che soggetti che avevano seguito la dieta mediterranea in modo più rigoroso avevano un rischio di depressione ridotto del 30 per cento o più rispetto a coloro che non la seguivano o che la seguivano in modo più occasionale.

"Lo specifico meccanismo con cui la dieta mediterranea potrebbe aiutare a prevenire la depressione rimane sconosciuto”, hanno osservato gli autori. Una prima ipotesi è che alcuni componenti della dieta possano migliorare la funzionalità dei vasi sanguigni, combattere gli stati infiammatori, ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e il danno ossidativo delle cellule. Tutti questi fattori insieme potrebbero concorrere a diminuire il rischio di depressione.

"Tuttavia, lo schema complessivo della dieta potrebbe essere più importante dell’effetto di singoli componenti. È plausibile che la combinazione sinergica di un sufficiente apporto di acidi grassi omega-3 insieme con altri acidi grassi insaturi e antiossidanti contenuti nell’olio di oliva e nella frutta secca, i flavonoidi e altri fitocomposti, unti alla grande quantità di folati e altre vitamine del gruppo B presenti nella dieta mediterranea possano garantire un buon grado di protezione contro la depressione”, concludono i ricercatori. (fc)
www.lescienze.it


 
 
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