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Alimentazione Acidi grassi trans e malattie cardiovascolari

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Alimenti ricchi di grassi saturi danneggiano la circolazione sanguigna



Da un nuovo e particolare studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Illinois (Usa) emerge il ruolo incisivo degli acidi grassi trans nello sviluppo di malattie legate all’apparato cardiocircolatorio. Tra queste la formazione di placche, coaguli, aterosclerosi e altre.

Questo tipo di grassi sono presenti in particolare negli oli vegetali parzialmente idrogenati utilizzati nella produzione di alimenti trasformati dall’industria alimentare.
Gli acidi grassi trans pare possano interferire con più di un enzima chiave nella regolazione del flusso sanguigno; questo influisce sul flusso sanguigno all’interno di vene e arterie.

Secondo il professor Fred Kummerow, veterinario in bioscienze, questo è il primo studio che accerta come questi grassi interferiscano con il flusso sanguigno creando le condizioni allo sviluppo delle malattie coronariche e cardiovascolari.
Secondo Kummerow, tali grassi sostituiscono gli acidi grassi essenziali come gli omega-3 e gli omega-6, di cui l’organismo necessita per funzionare, restare in salute e regolare il flusso sanguigno. Lo scienziato fa poi notare che già altri studi hanno dimostrato che i grassi trans sono coinvolti in un aumento delle lipoproteine a bassa densità (LDL) nel sangue, un fattore che contribuisce allo sviluppo di alcune malattie cardiache.

Questo nuovo studio suggerisce che gli acidi grassi trans inoltre interferiscono con la produzione di acido arachidonico dall’acido linoleico, e riducono la quantità di prostaciclina necessaria per mantenere il flusso corretto del sangue. Pertanto, i coaguli di sangue si possono sviluppare più facilmente, e la morte improvvisa è possibile, sottolinea Kummerow.
Lo studio sarà pubblicato sul numero di agosto 2009 dell’International journal Atherosclerosis.
(lm&sdp)
lastampa.it


 
 
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