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Favoriscono le connessioni nervose

di caterina visco

Pensiero Scientifico -
La Rete virtuale sembra essere un'ottima amica anche di quella reale, composta da dendriti e assoni, che si trova nel cervello. Secondo un piccolo studio condotto dai ricercatori della University of California Los Angeles, infatti, navigare in internet attiverebbe alcune aree cerebrali stimolando le capacità cognitive, soprattutto in internauti esperti.

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La ricerca ha coinvolto un gruppo di volontari tra i 55 e i 76 anni, metà dei quali con una certa esperienza di navigazione nel web. L'attività cerebrale dei partecipanti è stata analizzata sia durante una sessione di lettura di un libro sia durante una di ricerca su internet. Le scansioni hanno mostrato che in entrambi i casi erano attive alcune aree del cervello responsabili del linguaggio, della lettura, della memoria e delle abilità visive.



I risultati però riportano che durante la sessione di ricerche online il cervello dei più esperti navigatori mostrava anche un'attività addizionale in aree separate, che controllano la capacità di prendere decisioni e il ragionamento complesso. Infatti quanti già hanno una certa esperienza di navigazione sono in grado di utilizzare le strategie più efficaci, che comportano appunto connessioni, scelte, analisi delle informazioni. La ricerca aggiungerebbe dunque l'uso del web alle altre strategie volte a minimizzare l'impatto del tempo e dell'età sulla funzionalità cerebrale (come ad esempio le parole crociate), ma a patto che si cominci in giovane età.



Il rischio che può far correre una lettura affrettata dei risultati di questa ricerca è quello di favorire la "pensione" anticipata dei libri. Attenzione, dunque: i partecipanti erano anche per metà lettori accaniti? Anche nella lettura di un libro ci sono infatti diversi livelli di abilità che si sviluppano con la pratica: chi ha alle spalle diverse letture, leggendo crea connessioni con quanto già letto e conosciuto, alimenta la fantasia e l'immaginazione, sforza la sua capacità di concentrazione, e riesce ad andare oltre le parole e comprendere la struttura del ragionamento e i significati nascosti della storia.

È la quantità contro la qualità: anche se in questo caso si tratta attività cerebrale, occorre saper bilanciare.
pensiero scientifico editore


Fonte: University of California Los Angeles

caterina visco


 
 
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