Home page Biospazio.it Informazioni Links Iscriviti Test Argomenti
 Libro 
 

La Dieta Top Energy

Anche come Ebook

 

 Facebook 
 
 

 Test 
 
 

 Annunci Google 
 
 

 Iscriviti 
 

Sei interessato alle medicine complementari? Iscriviti al sito per ricevere la newsletter.

 

 Menu 
 
· Home
· Argomenti
· Test
· Iscriviti
· Links
· Info
 



 
Alimentazione Allarme caffeina negli energydrink

Versione stampabile Segnala ad un amico

Studio Usa: c'è il rischio intossicazione



ROMA (24 settembre) - Allerta per l'alta concentrazione di caffeina contenuta negli energydrink. A rischiare dipiù i giovanissimi che molto spesso li associano a bevande alcoliche. In una bibita energizzante c'è un contenuto di caffeina pari a 14 lattine di Coca Cola, ma il più delle volte sull'etichetta questo dato non viene riportato.

A puntare il dito contro il dilagare di queste bevande evidenziandone i potenziali pericoli è Roland Griffiths della Johns Hopkins University di Baltimora, in un articolo sulla rivista Drug and Alcohol Dependence: è come se si servisse una bottiglia di alcool senza dire se si tratta di birra o rum. L'intossicazione da caffeina ha sintomi ben precisi che vanno dal nervosismo all'ansia, dall'insonnia ai disturbi gastrointestinali, tremori, tachicardia; in rari casi può essere fatale. Gli energydrink hanno conquistato un'ampia fetta di mercato che negli Stati Uniti è di 5,4 miliardi di dollari e cresce al ritmo del 55% l'anno. I maggiori consumatori sono giovani e giovanissimi, attratti dalle virtu con cui vengono pubblicizzati, cioè come stimolanti e miglioratori di performance.

Molti giovani hanno preso l'abitudine di bere gli energy drink in pericolosi mix con bevande alcoliche, col rischio di avere una falsa percezione della propria lucidità, per esempio alla guida. In realtà i pericoli legati al consumo di energy drink non sono trascurabili: il loro contenuto in caffeina può variare da un minimo di 50 a oltre 500 milligrammi, un'enormità se si pensa che una lattina di Coca Cola ne contiene 35 milligrammi e una tazza di caffè dagli 80 ai 150.

Inoltre i centri Usa che ricevono le segnalazioni di avvelenamento hanno ricevuto numerosi rapporti su intossicazione da caffeina per consumo di energy drink. Sarebbe necessario, conclude Griffiths, rendere più trasparente il sistema di etichettatura di queste bevande con evidenziati i rischi del consumo, come pure mettere un freno ai loro nomi, che spesso ricordano queli di droghe o stimolanti.

messaggero.it


 
 
 Login 
 
 Nickname
 Password
 Ricordati di me


Non hai ancora un account?
REGISTRATI GRATIS.
Come utente registrato potrai sfruttare tutti i servizi offerti.
 

 Link Correlati 
 
 

© Copyright by Biospazio.it - Site by SCC online