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Editoriali La filosofia del medico del Dalai Lama

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La salute è un fatto personale, e ognuno può dedicarsi ad essa

Milano, 11 dic. (Adnkronos Salute) - Dieta disegnata su misura in base alla costituzione di ognuno; lotta allo stress e agli eccessi, compresi quelli natalizi, e rispetto per i 'tempi' del proprio organismo: dormire quando se ne sente il bisogno e prendersi il tempo che occorre per perseguire un benessere reale. Si racchiude nell'invito a conoscere se stessi la 'ricetta' di lunga vita di Pasang Y. Ayra, rettore dell'Istituto di medicina tradizionale tibetana Men-Tsee-Khang, che nella sua lunga carriera vanta anche un paziente illustre: il Dalai Lama.

Secondo l'esperto - intervenuto oggi a Milano alla presentazione della missione 'Cardiolab in India' per i profughi tibetani, sostenuta da Bayer - la salute del cuore dipende da noi. "Nel mondo ci sono tante cose che non possono cambiare - spiega Ayra ai giornalisti - ma la dieta e gli stili di vita sono nelle nostre mani", sottolinea. Lo specialista ha riassunto i principi cardine della medicina tibetana, in cui "il concetto di cuore e di malattie cardiovascolari si differenzia moltissimo dal pensiero occidentale. Secondo la nostra medicina, tra le più antiche del mondo insieme a quella ayurvedica e a quella cinese - ricorda - il cuore è infatti la sede della consapevolezza mentale, dell'energia vitale e della durata della vita. E le malattie cardiache, come pure i disturbi psicologici ed emozionali, sono da imputare all'energia vitale che risulta in quale modo ostacolata".

Per la medicina tibetana, l''elemento' del cuore è il vento, che "controlla la funzione della mente e del corpo ed è regolato dal cuore e dai polmoni", spiega. In qualche modo, continua il medico del Dalai Lama, "il vento corrisponde al sistema nervoso". E avere "il vento nel cuore" è una delle tre principali patologie che possono colpire il nostro sistema cardiovascolare. Un malessere epidemico della vita moderna 'all'occidentale', ma non solo. Un disagio "causato da stress e preoccupazioni", che si manifesta come "fobia, panico, psicosi", ma anche come "ipertensione, respiro corto, battiti irregolari e dolori a collo e spalle", aggiunge. Come placare, dunque, questo 'vento nel cuore'? "Rallentare i ritmi e allentare lo stress - è il consiglio dell'esperto - Capire come siamo fatti e quali sono gli ingredienti giusti sui quali basare la nostra dieta; evitare grassi, fumo, alcol e ogni altra sostanza che trasforma il nostro corpo" e finisce per 'avvelenarlo'. Insomma, "ascoltarsi di più". Fuggendo da schemi e orari imposti per recuperare una piena armonia con se stessi.


 
 
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