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Esercizio fisico I lavori di routine "uccidono"

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Piu' alto il rischio di morte precoce

I lavori di routine uccidono. Chi fa l'autista di autobus o lo spazzino, ad esempio, rischia maggiormente di morire prima del tempo. Il pericolo di perdere la vita prima dei 64 anni, per questi lavoratori, è di ben 2,8 volte maggiore rispetto a chi svolge un occupazione di alto livello. Lo rivelano i dati dell'inglese Office for National Statistics, che dimostra come i professionisti, ad esempio avvocati e architetti, rischino di gran lunga meno di rimanere vittime di incidenti, morte violenta e suicidi. "A differenza di quanto avveniva per i minatori - spiega Danny Dorling, un esperto di diseguaglianze sanitarie della Sheffield University - non è la professione svolta, ad esempio, da autisti e spazzini a renderli più a rischio morte precoce. Piuttosto il fatto che perdano la vita maggiormente per suicidio, violenze e incidenti mostra come ciò sia legato al modo in cui viene valutato, vissuto e retribuito il loro lavoro". Si tratta, in altre parole, di un disagio lavorativo che finisce per rosicchiare gli anni da spendere. Non a caso, secondo Dorling, "i lavoratori maggiormente retribuiti e che rivestono importanti ruoli, si comportano in modo diverso e corrono meno rischi di subire violenze o assumere atteggiamenti potenzialmente nocivi". Ma veniamo ai numeri. In Inghilterra, dove è stato lanciato l'allarme sui lavori di routine, la speranza di vita si attesta a 76,9 anni per gli uomini e 81,3 anni per le donne. Le statistiche mostrano che le morti precoci, tra il 2001 e il 2003, sono state registrate tra 513 lavoratori ogni 100 mila per coloro che svolgono lavori di routine. Per i manager di alto livello, invece, i decessi prematuri si abbassavano a 182 per 100 mila. I professionisti, dal canto loro, 'vantano' un tasso di 206 per 100 mila. Appena sopra i 300 per 100 mila le morti premature tra i lavoratori autonomi come commercianti e costruttori. Assieme ai lavori di routine, fanalino di coda i mestieri di 'semi routine', come quelli svolti da postini e agenti di sicurezza. Tra questi lavoratori, si sono infatti registrate 473 morti precoci ogni 100 mila dipendenti.

adnkronos.it


 
 
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