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Esercizio fisico Omega 3 per gli sportivi

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L'olio di pesce riduce le infiammazioni. Ma lo fa anche l'olio di lino.. CLAUDIA FERRERO

Obiettivo sport & Omega 3. Dieta e acidi grassi polinsaturi Omega-3 sono infatti considerati fattori importanti nel ridurre il rischio di malattie infiammatorie e cardiovascolari. Il tema è stato preso in esame durante il recente congresso medico-scientifico dedicato alle novità per la corretta nutrizione degli sportivi e la cura dell'obesità che si è tenuto a Empoli. «Gli acidi grassi Omega-3, oltre a ridurre il rischio di malattie infiammatorie e cardiovascolari - ha spiegato il professor Giuliano Fontani del Dipartimento di Fisiologia dell’Università di Siena - hanno effetti sul sistema nervoso centrale, migliorano l'apprendimento e lo sviluppo cognitivo attraverso un incremento della plasticità delle membrane nervose e migliorano la trasmissione sinaptica. Se molti sono i dati esistenti sugli effetti in varie situazioni patologiche, poco è noto su quanto avviene nel soggetto sano. Per questo motivo, sono state studiate le variazioni a carico di vari parametri fisiologici in soggetti sani, praticanti attività fisica in modo continuativo».


L’olio di pesce oggetto di esperimento
Ma ecco l'esperimento: «E’ stato condotto su 33 soggetti divisi in quattro gruppi secondo un disegno sperimentale con cross over a doppio cieco - ha spiegato Fontani -. Un gruppo di soggetti per 60 giorni ha fatto la dieta Zona e un altro gruppo la dieta suggerita dall'Istituto Nazionale della Nutrizione con una più alta percentuale di carboidrati. Inoltre, un gruppo ha assunto per 30 giorni Omega-3 e l'altro un olio considerato come placebo. Nei successivi 30 giorni questo rapporto si è invertito e il gruppo che aveva assunto prima Omega-3, ha preso il placebo, mentre quello che aveva assunto il placebo ha preso l'Omega-3. I soggetti hanno fatto test ai giorni 1°, 30° e 60°. Sono stati effettuati per ogni test esami dei parametri ematici, valutazioni del tono dell'umore (Poms) e registrazioni di parametri fisiologici come Eeg, Emg, Ecg, Gsr, associati a prove di reattività».


Dieta a Zona e Omega 3: meno massa grassa, più vigore
«I risultati hanno mostrato una forte riduzione del rapporto tra acido arachidonico e acido eicosapentaenoico (AA/EPA) e del rapporto trigliceridi/HDL dopo somministrazione di Omega-3. Questo effetto risultava più pronunciato nei soggetti che effettuavano la dieta Zona e, inoltre, era correlato con una concomitante riduzione dei livelli di insulina e omocisteina. La dieta Zona era in grado di ridurre in modo significativo la massa grassa dei soggetti che la effettuavano e, in associazione con Omega-3, ha mostrato effetti positivi sul tono dell'umore, aumentando la sensazione di vigore e riducendo ansia, depressione e aggressività. I tempi di reazione dei soggetti si sono ridotti dopo gli Omega-3 e si è notato negli stessi uno spostamento delle frequenze EEG verso frequenze più basse (bande alfa e teta) considerate legate a livelli più bassi di emozionalità».


Migliora la depressione, migliora la soglia d’attenzione
Gli ha fatto eco il professor Enrico Arcelli dell’Università di Milano: «Molti atleti oggi assumono abitualmente Omega 3. La ragione per la quale di solito lo fanno, è che questi acidi grassi hanno uno spiccato effetto antinfiammatorio. Ci sono, ad ogni modo, vari altri effetti positivi determinati negli atleti dall'utilizzo degli acidi grassi Omega 3. Fontani e collaboratori dell'Università di Siena, per esempio, hanno constatato che essi migliorano in misura significativa lo stato dell'umore; l'olio di pesce, in particolare, determina una diminuzione della depressione, dell'ansia e dell'aggressività. Questi stessi studiosi hanno dimostrato che gli Omega 3 sono altresì in grado di migliorare l'attentività; c'è soprattutto una riduzione dei tempi di reazione complessi, tanto importanti in molti sport, a partire dai giochi di squadra».

lastampa.it


 
 
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