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Fitoterapia Erbe per calare di peso

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Quali si e quali no..



Una guida alle «erbette» che possono aiutare ad avere dei risultati più rapidi nelle diete dimagranti. Autore è Fabio Firenzuoli, direttore dell'unità di Medicina naturale, dell'ospedale San Giuseppe di Empoli.
«Nel rispetto della fisiologia dell'organismo, devono essere evitate tutte quelle erbe che si comportano come anoressizzanti», spiega il Firenzuoli.
No quindi a:
Efedra, pianta cinese da usarsi solo su prescrizione medica e mai come dimagrante. E' anoressizzante, ma tossica per il cuore e per il sistema nervoso.
Yohimbee, pianta africana usata contro alcune forme di impotenza, ma che, per la sua azione stimolante sul sistema nervoso centrale, può anche contribuire a diminuire l'appetito: peccato che utilizzandola si corra il rischio di pesanti effetti collaterali, visto che è neurotossica.
Sida Cordifolia, anoressizzante, contiene però efedrina come l'efedra.
Citrus aurantium, ha un'azione anoressizzante, ma è controindicato per chi soffre di malattie cardiovascolari.
Fucus, è un supposto stimolante della tiroide: in realtà ne altera il funzionamento.
«Il miglior modo di utilizzare le terapie naturali, come integrazione di una dieta ipocalorica correttamente bilanciata, è quello di sfruttare, innanzitutto, l'effetto massa di molte fibre vegetali, da quelle presenti nel seme del Guar (Cyamopsis tetragonolobus) a quelle estratte dalle foglie del Cactus (Opuntia streptacantha): se assunte prima dei pasti e con molta acqua, consentono un parziale riempimento gastrico che anticipa il senso di sazietà e riduce l'assorbimento degli zuccheri semplici. Gli integratori di fibre sono consigliati soprattutto per chi presenta intolleranze a frutta o verdura, perché contengono fibre solubili. Da evitare, comunque, l'assunzione contemporanea con altri farmaci perché ne riducono l'assorbimento».
Sì quindi a:
tè verde, potenzialmente utile sia per il contenuto in polifenoli ad attività antiossidante, sempre utili nelle diete dimagranti, sia perché debolmente diuretico e fonte di una piccola quantità di caffeina utile per tonificare l'organismo.
Guaranà (Paullinia cupana), meglio utilizzabile sotto forma di estratto titolato ottenuto dai semi della pianta. Fonte di caffeina, tonificante, e di polifenoli antiossidanti.
Griffonia (G. simplicifolia), dai cui semi si estrae un precursore della serotonina che agisce sul tono dell'umore. E' utile modulare il senso di fame-sazietà , senza però avere effetti simili a quelli delle anfetamine.
Lampone, una vera pianta depurativa di cui è stata dimostrata anche la capacità di attivare il metabolismo dei grassi già accumulati

Fonte : Corriere della Sera inserto Salute


 
 
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