Home page Biospazio.it Informazioni Links Iscriviti Test Argomenti
 Libro 
 

La Dieta Top Energy

Anche come Ebook

 

 Facebook 
 
 

 Test 
 
 

 Annunci Google 
 
 

 Iscriviti 
 

Sei interessato alle medicine complementari? Iscriviti al sito per ricevere la newsletter.

 

 Menu 
 
· Home
· Argomenti
· Test
· Iscriviti
· Links
· Info
 



 
Fisiologia Tra 10 anni ssn 'in tilt' per infarti

Versione stampabile Segnala ad un amico

Dieta sbagliata e mancanza di esercizio stanno distruggendo il sistema cardiovascolare degli Italiani

"Se continua il trend negativo sull'incidenza dell'infarto, in Italia fra 10 anni il cuore manderà in tilt il Sistema sanitario nazionale. Non ci saranno più soldi per curare i malati, soprattutto anziani e persone a rischio. E' tempo di una nuova strategia di prevenzione che convinca gli italiani sempre più pigri a camminare, sempre più grassi a essere attenti a tavola e in generale a spegnere le sigarette". E' l'appello lanciato da Massimo Volpe, presidente della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec) e direttore della cattedra di Cardiologia alla II facoltà di Medicina-Sant'Andrea dell'università di Roma La Sapienza, oggi a Genova in apertura del V Congresso nazionale Siprec.

Secondo gli ultimi dati disponibili, sono oltre 120 mila gli italiani, uomini e donne, colpiti da infarto acuto del miocardio. Ma il numero è destinato a crescere drammaticamente, fino a raddoppiare fra pochi anni. Gli esperti hanno calcolato l'incidenza delle malattie cardiovascolari fra 10 anni, giungendo alla conclusione che le persone col cuore malato saranno oltre 240 mila entro il 2017, a meno che non si cambino le scelte politiche e gli stili di vita.

Dai dati de 'Il pianeta infarto Siprec 2006' (OsservaSalute 2006, Siprec 2006, ministero della Salute 2003 e Istat 2006) emerge che le malattie cardiovascolari sono la causa del 44% di tutti i decessi registrati annualmente in Italia, mentre gli infarti provocano il 28% delle morti. La Campania è la regione dove si verificano più decessi per disturbi al cuore, mentre le Marche hanno il primato per il minor numero di morti fra gli uomini e il Veneto e l'Emilia Romagna per le donne. Se in media oggi un caso di infarto costa al Ssn circa 3 mila euro, significa che il Sistema sanitario italiano spende circa 3 miliardi e 514 milioni di euro l'anno per sostenerne l'impatto globale. Se nulla cambierà, il raddoppio degli infarti e della spesa porterà sicuramente al tilt del Ssn.

adnkronos.it


 
 
 Login 
 
 Nickname
 Password
 Ricordati di me


Non hai ancora un account?
REGISTRATI GRATIS.
Come utente registrato potrai sfruttare tutti i servizi offerti.
 

 Link Correlati 
 
· Per saperne di più su Fisiologia
· Ultime news


Articolo più letto su Fisiologia:
Come curare la Candida?

 

© Copyright by Biospazio.it - Site by SCC online