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Editoriali Informazioni fuorvianti dai mass media

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Talvolta
informazioni incomplete vengono inserite in un contesto assolutamente
scientifico. Ogni tanto un commento su articoli comparsi sui mezzi d’ informazione.

 

di
Luciano Rizzo

Su Il Piccolo del 20-8-2001 c’è un articolo
che intitola: “IL cibo è tabu? Sei ortoressico”.


Vi  si
descrive come una nuova malattia un disturbo alimentare caratterizzato
da un atteggiamento fanatico nei confronti della propria salute. I
malati spingerebbero la loro concezione di un’alimentazione sana a
livelli estremi. Le conseguenze sarebbero gravi dal punto di vista
sociale. Le persone finiscono per evitare gli inviti a pranzo, o si
recano in casa altrui con i loro piatti preparati. Si tratta di un
ossessione temporanea ma che può essere l’inizio dell’anoressia.
L’ossessione cioè può nascondere un problema più grave.


Fin qui l’articolo, che poi termina dando
notizie sacrosante sull’anoressia.


A nostro parere si confonde un disturbo che
colpisce per ignoranza ragazze giovani con il desiderio di salute di chi
vuole evitare cibi inquinati.


Inoltre etichettando con un nuovo nome questa
supposta malattia, si mettono in difficoltà i tanti che si informano e
creano poi linee di tendenza più sane per i consumi. Non per altro
abbiamo visto crescere la domanda di biologico e si lotta accanitamente
contro gli ogm. Per non parlare poi dei problemi che questo tipo di
articoli può creare a tutti coloro che soffrono di celiachia,
intolleranze o vere e proprie allergie alimentari. Niente di peggio che
etichettarli come malati.

Ricordiamo infine che, dietro all’anoressia,
tutte le scienze psicologiche più avanzate hanno dimostrato delle
carenze o degli eccessi affettivi familiari. Da li parte la malattia, e
l’attenzione morbosa per il cibo è solo l’ultima goccia di un vaso
colmo di problemi mentali.

Quindi
lasciamo stare tutti coloro che cercano di
difendersi dagli antibiotici nella carne o dai pesticidi nei vegetali.
Crediamo che abbiano assolutamente ragione.

 
 
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