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Farmaci Denti a rischio se da piccoli si usano antibiotici?

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Sicuramente cambiano colore. A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
04/10/2005 9.28.00



Ecco forse un altro buon motivo per limitare l’uso degli antibiotici, oltre a quello di responsabilizzarsi ricordando che l’abuso favorisce l’insorgenza di resistenze farmacologiche: alcuni antibiotici molto somministrati durante l’infanzia possono raddoppiare il rischio di un disturbo della mineralizzazione dello smalto dei denti. In particolare il farmaco “incriminato” è l'amoxicillina, come spiegato in un articolo apparso sugli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine.

Lo studio, condotto da Liang Hong, della University of Iowa, Iowa City, mostrerebbe che l’uso dell'amoxicillina durante l’infanzia aumenta il rischio di fluorosi dentale, un difetto più o meno lieve di mineralizzazione dei denti i quali possono presentare piccole screziature biancastre, opache o gessate che possono interessare parte o tutta la corona mentre nelle forme gravi la faccia vestibolare (quella visibile rivolta all’esterno della bocca) presenta un colorito rosso-brunastro. La fluorosi è provocata dall’eccessiva ingestione di fluoro contenuto nell’acqua o negli alimenti nel periodo di formazione della corona dentale.

L'amoxicillina in età pediatrica è molto usata contro l’otite media acuta, una patologia comune nel bambino e caratterizzata da infiammazione dell’orecchio medio con presenza di versamento nella cavità timpanica. Gli esperti hanno trovato l’associazione tra uso di amoxicillina e fluorosi nell’ambito dello studio “Iowa Fluoride Study” in cui si cercavano tutti i fattori di rischio per questa malattia dei denti. Nello studio sono stati seguiti dalla nascita fino a 32 mesi di vita 579 bambini. I genitori hanno compilato periodicamente questionari su allattamento, alimentazione, uso di farmaci e altri parametri importanti. È emerso che entro il primo anno di vita almeno tre bimbi su quattro avevano usato amoxicillina, a 32 mesi il 91 per cento. Nel complesso il 24 per cento dei bambini aveva fluorosi. È emerso che coloro cui era stato somministrato l’antibiotico nei primi mesi di vita avevano probabilità doppia di presentare la malattia dentale.

Il rischio significativamente elevato di sviluppare la fluorosi associato all'amoxicillina durante la prima infanzia rimane a tutti i livelli di analisi statistica anche tenendo conto di altri potenziali fattori di rischio, come l’apporto di fluoro e l’allattamento. “Anche se i risultati di questo studio non inducono a raccomandazioni di cessare l’uso di amoxicillina nell’infanzia, essi mettono ulteriormente in luce che bisogna usare antibiotici in maniera giudiziosa particolarmente durante l’infanzia.

Fonte: Hong L et al. Association of amoxicillin use during early childhood with developmental tooth enamel defects. Arch Pediatr Adolesc Med 2005;159:943-948.

paola mariano
yahooitalia salute


 
 
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