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Farmaci Otite, gli antibiotici si possono evitare in due bambini su tre

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Meglio impacchi caldi tre volte al giorno...

Prima di somministrare un antibiotico a un bimbo con l’otite acuta è meglio prescrivere un semplice antidolorifico e attendere un paio di giorni: in questo modo si evita la somministrazione di antibiotici in due casi su tre, senza conseguenze per la salute del bambino che guarisce completamente.

Sono queste le linee-guida efficaci per la cura dell’otite acuta secondo uno studio italiano pubblicato su una rivista pediatrica del gruppo editoriale Jama, gli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine. Questo studio, ha spiegato l'autore Federico Marchetti, deve far riflettere sul fatto che i pediatri italiani ricorrono ormai sistematicamente all’antibiotico per l’otite acuta dei bambini anche se ciò sarebbe evitabile nel 70 per cento dei casi. Lo studio è stato promosso e finanziato dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), e alla ricerca hanno collaborato il Centro della Salute del bambino e l’Irccs Burlo Garofolo di Trieste.

L’OMA, che sta per otite medio-acuta, è un problema comune tra i bambini, soprattutto in estate. Infatti secondo le stime elaborate dal gruppo, i casi di OMA riguarderebbero ogni anno il 30 per cento dei bambini al di sotto dei 3 anni, e il 65-93 per cento entro i 7 anni. Quando i genitori portano i bimbi in ambulatorio pediatrico medici precipitosi fanno ricorso, nella maggior parte dei casi, all’antibiotico, che però, ha spiegato Marchetti, il più delle volte è inessenziale.

Per ovviare a questa prassi sbagliata e a rischio perché un eccessivo uso di antibiotici porta alla comparsa di pericolose resistenze, i pediatri dell'ACP hanno voluto sfruttare la loro esperienza ambulatoriale per trovare i metodi più saggi per far fronte all’otite. In base alle loro osservazioni preliminari in cui si rendeva evidente che l’antibiotico ha un beneficio assai modesto sulla remissione dei sintomi iniziali, e nessun vantaggio su alcuni esiti a distanza, gli esperti hanno proposto e testato con successo sul campo un nuovo protocollo assistenziale basato su un atteggiamento di vigile attesa per 48-72 ore, durante il quale si procede alla somministrazione del semplice antidolorifico.

Al test delle linee-guida sperimentali hanno aderito 169 pediatri di famiglia distribuiti in varie regioni italiane ed appartenenti a 13 gruppi dell’ACP. Sono stati reclutati complessivamente 1672 bambini con OMA di età compresa tra 1 e 14 anni. Il 68 per cento dei bambini dopo 3 giorni e il 65 per cento a 30 giorni dal reclutamento è guarito senza necessità di antibiotico. In nessuno dei piccoli pazienti si è evidenziata nessuna complicanza acuta grave. La conclusione dei pediatri è dunque che le linee-guida pratiche basate su una strategia di “vigile attesa” sono efficaci e applicabili nelle cure primarie e permettono di dare antibiotici solo laddove serva.

Fonte: Marchetti F et al. Delayed prescription may reduce the use of antibiotics for acute otitis media: a prospective observational study in primary care. Arch Pediatr Adolesc Med 2005;159:679-684.

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
12/09/2005 10.59.00
paola mariano



 
 
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