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Farmaci - Il Lipobay ritirato dal commercio: quali implicazioni?

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In Medicina Complementare sono
conosciuti da sempre gli effetti tossici di molti farmaci...

di
Luciano Rizzo

 


Lo scandalo
riguardante il farmaco ipocolesterolemizzante ritirato dal commercio
dalla Bayer ha creato grande scalpore, e molto ne creerà ancora.


Infatti, si tratta
solo dell’ultimo di una lunga serie di disastri causati dalla tossicità
dei farmaci in commercio.


Partendo dal
Talidomide, che ha creato tanti invalidi, la quantità di farmaci già
ritirati dal commercio negli ultimi anni è enorme. Basti pensare che,
negli anni 90, i farmaci più venduti erano gangliosidi ed
epatoprotettori, ma nessuno di essi è più in vendita. Stessa situazione
per antistiptici e anfetaminici: gli effetti collaterali erano talmente
gravi che sono stati aboliti.


In altri articoli sul
sito (sul canale Farmaci) citiamo i farmaci come quinta causa di morte
negli Usa. In quel paese la Novalgina è causa di moltissime epatiti
fulminanti (vedi altro articolo).


Infine il Lipobay non è solo il farmaco sotto accusa a mettere in crisi
l’azienda Bayer: la società ha dovuto sospendere la produzione negli
Usa di un altro suo medicinale di punta, il “Kogenate” - destinato
agli emofiliaci - per inquinamenti batterici. 


Si legge su Il
Piccolo 18-8-01: “Siamo tutti malati, questa è un’epoca che ci
ammala, se c’è un uomo sano vuol dire che è pazzo, tutti prendiamo
farmaci e nessuno di noi ne conosce bene gli effetti — il farmaco
sotto inchiesta avrebbe provocato 52 morti ma migliaia di malati. Ci
sono altre indagini ferme da tempo su altri 310 farmaci ritenuti
pericolosi…” “E’ bene sapere, dice Silvio Garattini, che una
medicina viene testata su 10, massimo 20 mila persone, e non tutti i
rischi si notano su questa base numerica.”

Il
commento

Per
prima cosa voglio rassicurare il giornalista: chi scrive non prende
farmaci da molti anni ed ha molti pazienti che si curano solo con metodi
naturali.

Poi c’è un'altra
domanda che sorge spontanea: perché nell’epoca della vita più lunga
e della tanto sbandierato “benessere” la gente prende una quantità
di farmaci tale da far saltare il bilancio dello Stato? Crediamo la
risposta sia semplice: il nostro stile di vita non è sano come
crediamo, e tutte le medicine del mondo non possono correggere i nostri
errori.


Riteniamo che la
tossicità dei farmaci sia di molti ordini di grandezza superiore ad
ogni più pessimistica previsione. Il fatto è che le situazioni di
tossicità sono segnalate solo quando ci sono dei casi acuti veramente
gravi. Mancano totalmente dati su chi soffre di tossicità cronica da
accumulo, perché i disturbi raramente vengono messi in connessione con
la tossicità dei farmaci. Inoltre, tra l'intossicazione grave e l’innocuità (non
l’efficacia), esistono tantissime situazioni intermedie a bassa
sintomatologia che mai sono attribuite alla tossicità da sostanze
chimiche.


Infine ricordiamo che
tutti i farmaci in commercio hanno una lunga lista di effetti
collaterali. Ce
l'hanno perche sono comunque tossici: inquinano l'organismo, e l'effetto
dipende da quanto se ne accumula nel corpo. Molti di essi , infatti,
possono bloccare gli organi emuntori. 


La consapevolezza di
quanto gravi e insospettate possano essere le reazioni del corpo alle
sostanze chimiche è molto carente attualmente. E’ ben conosciuta
invece in Medicina Complementare, dove per disintossicare le persone
dagli effetti delle sostanze chimiche si è dovuta inventare da alcune
decine d’anni una nuova branca, l’Omotossicologia.


La prima
preoccupazione di un Medico specializzato in medicina complementare è
appunto di evitare gravi effetti collaterali al paziente.


Infatti “Primum non
nocere” cita un antico detto.


Infine c’è un dato
poco appariscente per chi usufruisce delle Medicine Complementari, ma
molto chiaro per chi le usa come terapeuta. Chi scrive usa queste
tecniche da 15 anni. A quell’epoca già si parlava di tossicità da
campi elettromagnetici, amalgame, pesticidi, farmaci e altro ancora.
Erano cose risapute negli ambienti di Medicina Alternativa, anche se all’epoca sembrava di parlare al vento.
Invece, tutti i problemi che creano danni alla salute, segnalati con
Tecniche Complementari, si stanno puntualmente verificando dopo 20 – 30
anni. E’ una ben magra soddisfazione citare la frase “lo avevamo
detto”, ma aumenta di molto l’ammirazione per le Tecniche Complementari,
talvolta più fini di tante costose apparecchiature e terapie.


 
 
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