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Alimentazione La spesa sanitaria in Italia è cresciuta del 100% in quattro anni

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Segnalato dalla Commissione Bilancio del Senato sull’indebitamento degli enti locali.

Alimentazione nociva, stili di vita scorretti, mancanza di esercizio fisico e abuso di farmaci e cure mediche stanno causando uno stato di debolezza del sistema immunitario in tutta la popolazione occidentale.

Una ricerca pubblicata sul Journal of American Medical Association (1), ha dimostrato che il cibarsi in modo errato e l’assoluta inattività fisica stanno raggiungendo il fumo tra le cause di morte. Negli Stati Uniti muoiono 408.000 persone l’anno per cattiva alimentazione mentre le morti dovute a infezioni microbiche, sono in realtà solo circa 75.000.

Tutto questo accade per fattori economici. La dipendenza dalle sostanze chimiche (antibiotici, pesticidi, fertilizzanti, conservanti per alimenti ecc.) per quello che riguarda l’alimentazione e la diffusione di abitudini dannose (fumare, bere alcoolici, stare incollati alla tv ecc.) per quelli che sono gli stili di vita, sono tutte condizioni che favoriscono grandi spostamenti di denaro.

Gli agricoltori accettano di esporsi alle sostanze tossiche che utilizzano, i commercianti accettano di distribuire e vendere i prodotti che ne derivano e i consumatori accettano di ingoiare i residui di questi composti velenosi che i cibi ormai inglobano. Tutto sembra inevitabile. Ma se ci si pensa bene l’unica cosa che è davvero inevitabile pare sia la fame di ricchezza gratuita che posseggono molti esseri umani.

I cambiamenti di rotta sono infatti assolutamente possibili. Essi devono partire dai consumatori stessi, senza aspettarsi grandi strategie salutari da parte di ministeri, istituzioni o multinazionali. Quello che va rivisto è il rapporto che abbiamo con il cibo, sia dal punto di vista fisiologico, che psicologico, che etico. La scelta di prodotti coltivati senza pesticidi e la preferenza a merci di stagione e non importate potrebbe aumentare significativamente lo stato di benessere dell’ecosistema e dell’umanità, considerata sia nel suo insieme sia singolarmente.

Secondo un rapporto della Union of Concerned Scientists, in termini di impatto ambientale le nostre scelte alimentari competono solo con i trasporti (2).
(greenplanet.net)
Valerio Pignatta

(1) Mokdad, A.H. et al., “ Actual causes of death in the United States. 2000”, in Journal of American Medical Association, n. 291, 10 marzo 2004, pp. 1238-1245. Studio segnalato nel sito www.eurosalus.com.

(2) Worldwatch Institute (a cura di), State of the World 2004. Consumi, Edizioni Ambiente, Milano, 2004, p.


 
 
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