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Cancro al colon e alimentazione
Data: Mercoledì, 13 agosto @ 02:41:38
Argomento Tumori


Gli amidi gastroresistenti proteggono dagli effetti negativi della carne.

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2014

LM&SDP
Mangiare carne rossa è stato collegato da diversi studi al rischio di sviluppare il cancro colorettale. La soluzione per ridurre questo rischio è in genere quella di limitare l’apporto di carne e consumare più alimenti vegetali ricchi di fibre. Oggi, un nuovo studio pubblicato su Cancer Prevention Research – una rivista della American Association for Cancer Research – suggerisce che anche assumere amido resistente butirrato può ridurre questo rischio grazie alle proprietà di questa sostanza di comportarsi come la fibra. L’amido resistente si comporta in questo modo poiché è gastro-resistente, e arriva all’intestino crasso (o colon) passando praticamente indenne nello stomaco e nell’intestino tenue.

«La carne rossa e l’amido resistente hanno effetti opposti sul cancro del colon-retto sostenuto dal miRNA (microRNA), cluster miR-17-92 – spiega la dott.ssa Karen J. Humphreys, del Flinders Center for Innovation in Cancer della Flinders University di Adelaide, Australia – Questa scoperta supporta il consumo di amido resistente come un mezzo per ridurre il rischio associato a una dieta ricca di carne rossa».
E «Il consumo di carne totale negli Stati Uniti, nell’Unione europea e nei Paesi sviluppati – sottolinea Humphreys – dal 1960 ha continuato ad aumentare, e in alcuni casi è quasi raddoppiato».

Lo studio ha coinvolto 23 volontari sani, di cui 17 maschi e 6 femmine, di età compresa tra i 50 e i 75 anni. I partecipanti, suddivisi a caso in due gruppi, sono stati invitati a seguire una dieta a base di 300 g giornalieri di carne rossa magra o una dieta, sempre a base di 300 g di carne rossa magra, arricchita però con l’amido resistente butirrato – il tutto per quattro settimane. Passato questo primo periodo, i gruppi si sono scambiati la dieta e l’hanno seguita per altre quattro settimane.
Le analisi condotte durante e dopo il periodo di test hanno mostrato che gli appartenenti al gruppo che aveva consumato per quattro settimane la sola carne rossa magra, avevano avuto un aumento del 30% dei livelli di alcune molecole genetiche chiamate miR-17-92 nel loro tessuto rettale, e un aumento associato alla proliferazione cellulare. Per contro, in coloro che avevano consumato per quattro settimane anche 40 g di amido resistente butirrato al giorno, insieme alla carne rossa, le molecole miR-17-92 erano state riportate a livelli basali.

Secondo i ricercatori, questo effetto benefico dovuto all’amido resistente è perché esso è facilmente fatto fermentare dai batteri dell’intestino, e produce molecole benefiche chiamate acidi grassi a catena corta, come il butirrato – che è proprio il prodotto finale di un processo di fermentazione.
«Buoni esempi di fonti naturali di amido resistente sono le banane ancora un po’ verdi, le patate cotte e raffreddate (per es. l’insalata di patate), i cereali integrali, i fagioli, i ceci e lenticchie. Gli scienziati hanno anche lavorato per modificare i cereali come il mais, in modo che contengano alti livelli di amido resistente», conclude Humphreys.
Ecco dunque che se vogliamo proteggere il nostro intestino, e la nostra salute, possiamo aggiungere alla nostra dieta cibi ricchi di questo tipo di amido – ricordando però di limitare comunque il consumo di carne rossa.

http://www.lastampa.it/2014/08/04/scienza/benessere/salute/cancro-al-colon-da-consumo-di-carne-lamido-riduce-in-modo-efficace-il-rischio-XNDjP5ScjiB7VX9TD3t7nJ/pagina.html

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