Biospazio

- Le proprietà del tè verde
Data: Mercoledì, 13 febbraio @ 03:26:03
Argomento Alimentazione


Il tè verde: un'antica cura che
oggi viene riscoperta

di
Alessandra Udovicich

Il
tè verde, bevanda tanto amata dai cinesi, apprezzato da millenni in
Oriente, sta finalmente trovando la sua giusta collocazione nella
medicina naturale per la sua azione positiva sulla salute ed il
benessere dell’individuo. La sua assunzione regolare ha un effetto
curativo, preventivo e di prolungamento della vita: è un toccasana per
la circolazione, il cuore, il sistema immunitario e si ipotizzano anche
proprietà anticancerogene.

Da
una trentina d’anni  la
bevanda è stata analizzata scientificamente ed i risultati sembrano
straordinari. L’interesse nacque dal fatto che i Giapponesi ed i
Cinesi forti bevitori di tè verde rispetto agli occidentali, soffrivano
piu’ raramente di cancro,  malattie cardiovascolari e vivevano piu’ a lungo.In
conseguenza a ciò furono effettuati 
i primi studi scientifici in Giappone, ai quali ne seguirono
altri europei ed americani. Attualmente sono in corso numerosi progetti
di ricerca scientifica sul tè verde.

Le
sue benefiche proprietà migliorano la circolazione, prevenendo gli
infarti in quanto vengono rimossi molti fattori che stanno alla base di
molte malattie cardiovascolari. I danni che sono di norma già gravi,
quando i primi sintomi diventano evidenti, vengono cosi’ limitati od
evitati,  poichè un infarto
od un colpo apoplettico si preparano all’interno delle arterie che
irrorano il cuore ed il cervello senza 
alcun segnale di allarme.

L’accumulo
di placche aterosclerotiche sulle pareti interne dei vasi che irrorano
di sangue il cervello ed il muscolo cardiaco, è una delle cause che
possono provocare l’infarto, poichè riducono il diametro dei vasi ed
ostacolano il flusso del sangue, limitando l’apporto di ossigeno al
muscolo cardiaco o al cervello. Cosi’ accade che un coagulo di sangue
(trombo) si deposita su una placca aterosclerotica e blocca
definitivamente il flusso di sangue nel vaso che si era già
pericolosamente ristretto. Questo avviene perchè il nostro sangue, in
presenza di ferite, reagisce immediatamente coagulandosi. E questo va
bene in presenza di ferite esterne, poichè altrimenti potremmo morire
dissanguati. Ma il nostro corpo percepisce i danni aterosclerotici sulle
pareti interne delle arterie come se fossero ferite e reagisce con una
forte tendenza alla coagulazione.

L’accumulo
di placche aterosclerotiche è favorito nelle arterie le cui pareti
interne sono già danneggiate dalla nicotina o da una pressione
sanguigna troppo alta. Ecco perchè i piu’ favoriti sono i fumatori e
gli ipertesi. Tuttavia anche l’alimentazione gioca un ruolo importante
nella formazione delle placche aterosclerotiche. Quelle piu’
pericolose sono composte da colesterolo, una sostanza contenuta nei
grassi animali e assunta con il cibo. Un alimentazione ricca di grassi
favorisce quindi l’arteriosclerosi.

Ecco
come agisce,  il tè verde
in questo processo: l’epigallo catechina contenuta nel tè verde,
riduce il livello di colesterolo. Se si assume la bevanda
contemporaneamente  o subito
dopo un pasto ricco di grassi i vasi ne risentono di meno e si combatte
l’arteriosclerosi. Da uno studio condotto in Giappone agli inizi degli
anni ottanta è emerso che il tè verde esercita anche un’azione
preventiva sulle malattie cardiovascolari ed epatiche, infatti coloro
che bevevano molto tè verde presentavano un tasso di colesterolo totale
molto inferiore, con conseguente minor rischio di arteriosclerosi.
Inoltre il tè verde sembrava anche essere in grado di distinguere tra
colesterolo utile  e
dannoso; quest’ultimo infatti aumentava in coloro che lo assumevano
regolarmente. Il colesterolo cattivo 
(LDL, low density lipoprotein) si deposita sulle pareti interne
dei vasi, mentre quello buono (HDL, high density lipoprotein) riduce il
rischio di infarto perchè stimola la scomposizione dell’LDL nel
fegato.

L’effetto
di ridurre i grassi nel sangue del tè verde, dipende dalle saponine in
esso contenute, che si legano al colesterolo dei cibi nell’intestino,
impedendogli di entrare nel flusso sanguigno.

Il
tè verde abbassa  anche la
pressione sanguigna  perchè
agisce direttamente sui meccanismi di regolazione della pressione
sanguigna. Il restringimento dei vasi fa aumentare la pressione
sanguigna. L’ACE, un enzima del nostro corpo catalizza la formazione
di una sostanza chiamata angiotesina II, che ha una forte azione
ipertensiva. Gli studi piu’recenti hanno dimostrato che la catechina
contenuta nel tè verde limita l’azione dell’ACE e riduce quindi la
formazione di angiotesina.

La
catechina inoltre ha una forte azione anticoagulante, fattore ulteriore
per la protezione dall’infarto e dal colpo apoplettico.

Sulla
psiche invece il tè verde ha un’azione rilassante; ma se, se ne
assume molto della qualità a maggior contenuto di caffeina, si puo’
provocare un aumento della pressione sanguigna, un’azione a breve
termine, contrapposta a quella a lungo termine di abbassamento della
pressione, che si instaura dopo mesi di assunzione regolare di tè.

E’
bene quindi utilizzare una varietà giusta, preparando un tè leggero.

Un
ulteriore beneficio della sua assunzione, è il suo effetto benefico
sugli organi digestivi. I tannini calmano le mucose dello stomaco e
dell’intestino. Ne beneficia chi soffre di malattie di origine nervosa
e infiammatoria del tratto gastrointestinale.

Il
tè verde è un eccellente rimedio naturale nelle diarree, poichè
all’effetto calmante unisce quello antibatterico perchè si è
dimostrato che inibisce la crescita di diversi batteri responsabili
della diarrea. Si è riusciti ad inibire persino il bacillo del colera e
la Salmonella typhi. Il tè rende innocui i bacilli del colera
aggregandoli tra loro e impedendogli qualsiasi movimento.

Il
tè mitiga inoltre gli acidi in eccesso presenti nello stomaco. Le
sostanze amare contenute in esso regolano il flusso biliare e
contribuiscono a risolvere i problemi digestivi e la perdita di
appetito. Essendo una bevanda alcalina neutralizza e combatte
l’iperacidità gastrica. La sua funzione è quindi 
importante per la correzione delle malsane abitudini alimentari.

La
sua assunzione regolare non solo riduce il tasso di colesterolo ma
svolge anche una funzione protettiva nei confronti del fegato.

In
Cina ed in Giappone dove si fa largo utilizzo di tè verde,
l’incidenza di morte per infarti, colpi apoplettici 
e tumori è molto basso, rispetto all’Europa ed 
all’America.

I
risultati ottenuti dagli studi effettuati dimostrano che il tè verde
non solo esercita un’azione preventiva sui tumori maligni, ma inibisce
anche lo sviluppo dei carcinomi già in fase di sviluppo. L’assunzione
regolare di tè verde permette di prevenire il cancro dell’esofago,
dello stomaco, dell’intestino, del fegato e del polmone, ma anche
della prostata, della mammella e della pelle. L’effetto
anticancerogeno va ricondotto all’interazione di diversi fattori: la
cosa certa è che la principale sostanza anticancerogena contenuta nel tè
verde è un tannino, il gallato di epigallo-catechina. Questa sostanza
protegge le nostre cellule dalle mutazioni provocate dai veleni
ambientali e dalle sostanze chimiche nocive presenti negli ambienti. 
Tra le sostanze nocive vi sono le nitrosammine, composti chimici
contenuti in basse quantità nei conservanti alimentari e presenti nel
fumo del tabacco e nella birra.

Alte
concentrazioni di nitrosammine provocano il cancro, Il tè verde
protegge dagli effetti nocivi delle nitrosammine. Esperimenti hanno
dimostrato che il gallato di epigallo-catechina è in grado di inibire
lo sviluppo del cancro del polmone provocato dalle nitrosammine del fumo
del tabacco. Anche durante la cottura in forno o alla griglia del pesce
e della carne, si formano pericolose sostanze cancerogene. I grandi
consumatori di questi cibi corrono maggiori rischi, rispetto ai
vegetariani, di contrarre il cancro alla prostata, al pancreas,
all’intestino crasso ed alla mammella. I polifenoli contenuti nel tè,
possono rendere inoffensive queste sostanze cancerogene.

A
quest’azione contribuisce anche il fatto che le catechine presenti
eliminano i radicali liberi che si formano in tutti i processi che si
verificano all’interno dell’organismo. Negli atomi e nelle molecole
gli elettroni sono sempre presenti in numero pari, nei radicali liberi
invece sono dispari. Per ripristinare l’equilibrio tra gli elettroni ,
i radicali liberi si spostano all’interno dell’organismo finchè non
trovano un’altra molecola con un numero dispari di elettroni. A questo
punto la attaccano, si legano a essa o a uno dei suoi elettroni. Si crea
così una reazione a catena fatale: la molecola alla quale è stato
rubato l’elettrone diventa a sua volta un radicale libero che deve
trovare un’altra molecola  alla
quale “rubare” l’elettrone mancante. In questo modo con il passare
del tempo si provocano danni irreparabili alle cellule dell’organismo
ed ai loro nuclei che provocano a loro volta la formazione di cellule
cancerogene.  I radicali
liberi contribuiscono  anche
al processo di invecchiamento.

Negli
alimenti vi sono fortunatamente anche molte sostanze antiossidanti, che
sono in grado di bloccare e rendere innocui i radicali liberi. I piu’
noti sono la vitamina C, E ed il betacarotene. Ma anche le catechine
contenute nel tè verde svolgono un’azione antiossidante. Ma
attenzione, l’aggiunta del latte annulla completamente l’azione
antiossidante del tè.

Questo Articolo è stato scritto da Biospazio
http://www.biospazio.it/

La URL di questo articolo è:
http://www.biospazio.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=301