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Troppa TV facilita l'insorgenza della depressione
Date: Domenica, marzo 01 @ 00:01:01
Topic Elettrosmog


Viene sottratto troppo tempo ad attività che hanno un ruolo protettivo


Rapporti difficili fra televisione e salute. Lo stabiliscono due studi pubblicati questa settimana su altrettante riviste mediche.
Una elevata esposizione alla televisione e ad altri media elettronici nel corso dell'adolescenza può favorire il successivo sviluppo, all'inizio dell'età adulta, di sintomi depressivi, soprattutto nei maschi. Lo afferma una ricerca condotta da psicologi della University of Pittsburgh School of Medicine che illustrano il loro studio in un articolo sugli Archives of General Psychiatry.

"Lo sviluppo della depressione nell'adolescenza può essere considerato un processo multifattoriale biopsicosociale influenzato da fattori di rischio e protettivi fra i quali vi sono il temperamento, l'eredità genetica, gli stili parentali e la vulnerabilità cognitiva, stressori come la povertà, gli eventi traumatici e le relazioni interpersonali", scrivono gli autori. A questi sembra peraltro potersi aggiungere l'esposizione ai media.

Per valutare questa possibile componente i ricercatori hanno considerato 4242 adolescenti che al momento dell'inizio dello studio, nel 1995, non erano depressi. Fra i media considerati vi erano televisione, videocassette, giochi al computer, radio e DVD e Internet. La media di esposizione risultante era di 5,58 ore al giorno, di cui 2,3 di televisione, 0,62 di videocassette, 0,41 di videogame e 2,34 di radio.

Setta anni dopo, fra i partecipanti (che avevano raggiunto un'età media di 21,8 anni) è stata riscontrata una prevalenza di depressione del 7,4 per cento.

"Una volta ponderato, il modello ha mostrato un significativo aumento del rischio di sviluppare una depressione per ogni ora in più giornaliera passata davanti alla televisione", osservano gli autori. Peraltro, a parità di esposizione, il rischio è più elevato per i maschi che per le femmine.

All'origine di questa correlazione, osservano gli autori, possono esserci vari fattori, ma è probabile che vi sia in primo luogo il fatto che l'impegno con i media elettronici rimpiazzi quello rivolto ad attività sociali, intellettuali e atletiche che possono essere protettive nei confronti della depressione.

Un secondo studio conferma che la televisione rappresenta un rischio anche per la salute fisica: una ricerca condotta da Daheia Barr-Anderson e collaboratori all'Università del Minnesota e pubblicata sul "Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity" ha stabilito che il livello di esposizione alla televisione durante l'infanzia è fortemente correlata allo sviluppo di cattive abitudini alimentari negli anni successivi. (gg)
lescienze.it

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