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Alimentazione Bevande analcoliche pericolose

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Provocano danni renali anche in giovane età -
2013

LM&SDP


I giovani di oggi – esattamente come quelli di ieri – vivono “alla giornata” non preoccupandosi assolutamente del futuro e del loro stato di salute. Purtroppo le magagne si avvertono solo quando è ormai troppo tardi per tornare indietro. È il caso, per esempio, dell’assunzione indiscriminata di bevande alcoliche e non, che causano seri rischi a fegato e reni.In particolare, due nuovi studi – rispettivamente giapponesi e statunitensi – hanno messo in evidenza il ruolo dei drink zuccherati con possibili disfunzioni renali.

I ricercatori della Osaka University Graduate School of Medicine, guidati dal dottor Ryohei Yamamoto hanno preso in esame 8.000 studenti universitari divisi in tre gruppi al fine di valutare la loro salute renale associata al consumo di bevande.
Dai risultati è emerso che è sufficiente assumere due bibite zuccherate al giorno per aumentare il rischio di diagnosi di proteinuria – una patologia caratterizzata da eccesso di proteine nelle urine. La proteinuria sembra tra l’altro essere un sintomo predittivo di malattie renali.

Il secondo studio, condotto dai ricercatori della Case Western Reserve University (Usa), hanno scoperto che il fruttosio, quando consumato in quantità elevate, è implicato in gravi danni renali.
La ricerca, guidata da Agustin Gonzalez-Vicente è stata condotta su modello animale (ratti) e ha evidenziato come anche l’assunzione moderata dello zucchero della frutta possa influenzare la funzione di una proteina denominata angiosteina II che ha lo scopo di riequilibrare la quantità di sale presente nel corpo. Quando ciò accade il rene tende a riassorbire il sale e causa problemi come obesità, ipertensione, diabete o insufficienza renale.

Entrambi gli studi sono stati presentati alcuni giorni fa ad Atlanta (Usa) nel corso dell’American Society of Nephrology Kidney Week 2013.
I risultati destano preoccupazione circa l’utilizzo indiscriminato da parte dei giovani delle bevande analcoliche. Utilizzo che, a quanto pare, coinvolge quasi l’intero pianeta.
Studi precedenti avevano già messo in guardia i genitori dall’evitare ai propri figli un consumo eccessivo di bevande zuccherate, implicate anche nei sintomi primari di danneggiamento della visione. Un altro ancora evidenziava il comportamento aggressivo da parte dei bambini e ragazzi che consumano mediamente cinque lattine di bibite a settimana. Comportamento che si è rivelato anche patologico attraverso l’uso di coltelli e pistole.
Senza considerare che, secondo uno studio condotto dai ricercatori del National Institute of Consumption (INC) di Parigi, le analisi effettuate nell’anno 2012 hanno rivelato come le migliori marche di bibite gassate “analcoliche” come Coca-Cola e Pepsi contenessero persino 10 milligrammi di alcol ogni litro, che deriverebbero dal processo di produzione della bevanda.

http://www.lastampa.it/2013/11/12/scienza/benessere/alimentazione/bevande-zuccherate-e-rischio-patologie-renali-fE27BLZWNNHyEQoHXV6cIM/pagina.html


 
 
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