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Fisiologia Essere grassi indurisce le arterie

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Soprattutto dopo la mezza età (e soprattutto se si tratta del grasso che circonda gli organi addominali NdR) LM&SDP
Finché si è giovani va bene tutto: si digerisce anche una pietra, si mangia disordinatamente e non si accusano troppi effetti avversi, le arterie riescono a compensare gli effetti negativi del sovrappeso o l’obesità. Ma le cose, purtroppo, cambiano non di poco dopo i 40 anni.

Arrivati alla mezza età, infatti, la capacità di adattamento cala e sparisce, e le arterie diventano progressivamente più rigide a mano a mano che si accumula il grasso corporeo. Questo processo, si sa, fa aumentare il rischio di morte per malattie cardiovascolari.
Gli effetti deleteri del grasso corporeo sulle arterie sono inversamente proporzionali a quanto si è grassi e da e per quanti anni lo si è. Tutto ciò, sebbene siano necessari ulteriori studi al fine di stabilire quando gli effetti dell’obesità arrivino a causare danni irreversibili a cuore e arterie.

Per questo studio, i ricercatori del Medical Research Council (MRC) Clinical Sciences Centre presso l’Imperial College di Londra, hanno scansionato con la risonanza MRI duecento volontari ambosessi per misurare la velocità del flusso di sangue nell’aorta, la principale arteria del corpo.
Poiché si ritiene che il sangue viaggi più velocemente nei vasi sanguigni rigidi che non in quelli elastici, in questo modo si è potuto valutare lo stato di rigidità dell’aorta.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Hypertension, hanno mostrato che tra i partecipanti di diverse età con maggiore grasso corporeo, i giovani adulti avevano arterie meno rigide. Tuttavia, dopo i 50 anni l’aumento di grasso corporeo era associato ad arterie più rigide in entrambi i sessi.
In media, gli uomini erano il 21 per cento più grassi, contro il 31 per cento delle donne.

«Gli effetti dell’essere più grassi sembrano essere diversi a seconda della propria età – spiega il dottor Declan O’Regan, principale autore dello studio – Sembra che i giovani siano in grado di adattarsi al grasso corporeo in eccesso, ma con la mezza età l’esposizione cumulativa agli anni di obesità può iniziare a causare danni permanenti alle arterie. Una implicazione è che i potenziali effetti benefici della perdita di peso possono dipendere dall’età e per quanto tempo si è stati in sovrappeso. Questo è un qualcosa che abbiamo in programma di studiare ulteriormente».

La ricerca è stata finanziata dall’MRC, il National Institute for Health Research (NIHR) Imperial Biomedical Research Centre, e dal British Heart Foundation, e va a supportare l’idea che l’obesità possa essere un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, anche se il meccanismo non è ancora del tutto chiaro.
«Non sappiamo con certezza come il grasso corporeo rende le arterie più rigide, ma sappiamo che alcuni prodotti del metabolismo nel sangue possono progressivamente danneggiare le fibre elastiche nei nostri vasi sanguigni. La comprensione di questi processi potrebbe aiutarci a prevenire gli effetti nocivi dell’obesità», conclude O’Regan.

http://www.lastampa.it/2013/05/17/scienza/benessere/medicina/il-grasso-corporeo-fa-indurire-le-arterie-twKdefSJBpUmXdYlRCfibL/pagina.html


 
 
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