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Farmaci I contraccettivi alterano la comunicazione olfattiva nei primati

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La loro somministrazione tende a far perdere l'individualità odorosa della singola femmina, in una sorta di processo di uniformazione



La contraccezione ormonale altera il modo in cui i lemuri in cattività si rapportano l'un l'altro, sia dal punto di vista sociale sia da quello sessuale. E' quanto è emerso da una ricerca condotta preso la Duke University, i cui risultati sono pubblicati in un articolo sui Proceedings of the Royal Society B.

La ricerca fa parte di una serie di studi che il gruppo diretto Christine Drea sta conducendo con tecniche gas-cromatografiche per identificare i componenti chimici delle molte sostanze odorose prodotte dai lemuri. Queste sostanze nei lemuri veicolano infatti non solo lo stato di fertilità della femmina, ma anche informazioni sull'identità, la parentela e sulla condizione genetica del soggetto, in modo da evitare incroci intra-familiari.

Se tutte queste informazioni sono sovvertite dalla contraccezione ormonale, ciò potrebbe in parte spiegare le strane modificazioni nel comportamento aggressivo che alcuni studi hanno osservato nei primati in cattività trattati con contraccettivi, ha spiegato la Drea.

A una decina di femmine di lemure del Duke Lemur Center sono state somministrate dosi di MPA, un noto contraccettivo. La successiva analisi chimica ha mostrato che con la contraccezione, le femmine esprimevano alcuni odori che non erano presenti nelle femmine di controllo e anche i rapporti relativi fra le altre sostanze odorose apparivano differenti. Inoltre i ricercatori hanno anche osservato che la contraccezione tendeva a far perdere l'individualità odorosa della singola femmina, in una sorta di processo di uniformazione. In questo modo venivano alterati in maniera significativa i segnali che esse inviavano ai membri del proprio gruppo sociale e al possibile partner.

Nei test comportamentali, i 13 maschi presenti nello studio mostravano una chiara preferenza per l'odore delle femmine di controllo, passando meno tempo a studiare i campioni di odore di quelle che avevano ricevuto l'MPA.

"Il problema è ora capire se queste scoperte sono rilevanti anche per la nostra specie", ha osservato Christine Drea, ricordando che, per quanto gli studi in questo campo siano difficili e agli inizi, anche nell'essere umano gli odori veicolano informazioni sullo stato ormonale e sulla possibile compatibilità dei partner. (gg)
lescienze.it


 
 
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