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Alimentazione Sweetness is big money.

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La Francia autorizza l’uso e la commercializzazione della Stevia
di Fiorenzo Fantuz


La pubblicazione del decreto interministeriale francese di autorizzazione all'uso e alla commercializzazione del rebaudioside A (Reb A), sul Journal officiel del 6 settembre scorso, ha aperto di fatto le porte del mercato europeo alla Stevia Rebaudiana. Si tratta di una pianta sudamericana (della famiglia delle Asteraceae) utilizzata da secoli, in particolari dai Guarani, come dolcificante e pianta medicinale. Il potere dolcificante dei suoi estrattti, tra questi il rebaudioside A, può essere fino a 300 volte superiore a quello dello zucchero normale. La Stevia è senza calorie e ha un indice glicemico nullo.

Essa è utilizzata in Giappone già dalla metà degli anni '70.
Perché viene autorizzata in Europa solo adesso?

La risposta è semplice "Sweetness is big money", ovvero "la dolcezza fa guadagnare tanti soldi", come ha dichiarato Rob McCaleb, fondatore e presidente dell'americana Herb Research Foundation.

Per anni la Stevia ha subito la concorrenza scorretta dell'aspartame, utilizzato nella produzione di bibite con poche calorie. Negli ultimi anni però il mercato delle bibite "light" ha cominciato a perdere quota, proprio a causa delle oramai nota tossicità dell'aspartame. Nonché delle conseguenti scelte di acquisto dei consumatori, che si orientano sempre più verso i prodotti naturali.

Di fronte a questa situazione i così detti soda giants come Coca Cola e PepsiCo, non sono rimasti con le mani in mano, se è vero che sono stati proprio i loro rispettivi fornitori di dolcificanti (Cargill e Merisant), a presentare la richiesta di autorizzazione alla Food & Drug Administration (FDA) l'anno scorso. Autorizzazione che, dopo anni di provvedimenti contrari (la Stevia era autorizzata solo come integratore alimentare), non si è fatta attendere molto ed è stata rilasciata dalla FDA lo scorso 19 dicembre (Libération, 26.12.2008).

La Francia, e con essa l'Europa, non fa altro che mettersi al passo dei giganti americani, spinte dalla preoccupazione di non perdere troppe quote di mercato. Secondo Rabobank, banca specializzata nel settore agroindustriale, le vendite globali di Reabaudioside A potrebbero raggiungere i 700 milioni di dollari nei prossimi cinque anni. Una quota enorme se si considera che nel 2008 il mercato dei dolcificanti ad alta intensità è stato stimato in 1,3 miliardi di dollari.

Sweetness is really big money.

Fiorenzo Fantuz
www.greenplanet.net



 
 
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