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Kinesiologia Le basi della Kinesiologia

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Il corpo non
mente: che cos'è e come funziona l'indagine kinesilogica.

Di
Alessandra Udovicich

Negli anni sessanta è nato negli Stati
Uniti un metodo di indagine diagnostica-terapeutica chiamato
KINESIOLOGIA APPLICATA.
E' una tecnica  non
invasiva che si basa sull’analisi strumentale, e non, del campo
elettromagnetico dell’individuo e dei suoi organi, al fine di
rilevarne anomalie e interazioni con sostanze estranee e corregerne le cause.


Il nostro cervello è il “computer
centrale”, il nostro archivio biologico dove sono raccolti tutti i
nostri “file” genetici, prenatali o legati 
all’esperienza. La tecnica Kinesiologica permette al medico di
colloquiare ed interrogare direttamente il nostro cervello, anzichè
esaminare ogni  singolo
organo. Queste informazioni si trovano dentro ogni individuo sia a
livello conscio che inconscio e vengono “lette” dal medico tramite
la valutazione del tono muscolare (test muscolare). Il sistema muscolare
potremmo definirlo il “terminale” del computer centrale tramite il
quale si può accedere ad informazioni che opportunamente interpretate,
possono rilevare problematiche emotive presenti e passate. In una sola
seduta,  si riescono ad
evidenziare problematiche che richiederebbero tempi lunghissimi di
sedute psicoanalitiche o molti esami,o che non si riuscirebbe nemmeno ad individuare.

Il corpo è lo specchio della nostra
vita presente e passata che racconta le nostre paure. le nostre
aspirazioni, i nostri più reconditi segreti, le nostre esperienze.
Ogni evento esterno, interagendo a livello energetico
con la nostra realtà umana, produce un’interferenza che può essere
positiva ma anche negativa. La debolezza di un muscolo scheletrico
durante un’indagine kinesiologica indica che c’è un problema da
risolvere e dove è localizzato. Si valuta poi il metodo piu’ consono
alla risoluzione del problema partendo però dalla sua origine che è la
vera causa e non dai suoi sintomi soltanto. E’ assurdo sopprimere i
sintomi che ci invia il nostro corpo: sarebbe come svitare il
segnalatore del livello del carburante di un’auto , anzichè fare
rifornimento di benzina!


Il medico o il terapista ha il compito di interpretare
questi deboli segnali del corpo, cogliendo quelle variazioni a livello
sub-clinico, difficilmente rilevabili a livello di indagini puramente
cliniche. Questo perchè gli esami di laboratorio non hanno una
sensibilità sufficiente per individuare delle modificazioni precliniche, che possono già produrre variazioni a livello fisico. 


L’obiettivo primo dell’indagine
kinesiologica è la ricerca dei deficit energetici tramite il
test muscolare. Quest'ultimo non è una sfida col paziente, ma si esegue isolando un muscolo
ed esercitando su di esso una pressione lieve,onde valutarne il
“tono”, che può essere forte o debole. C’è una relazione tra ogni
muscolo interrogato con un meridiano che è il nostro canale energetico.
I meridiani percorrono tutto il nostro corpo con un tragitto preciso
dove circola l’energia. Se questa energia scorre, tutti i nostri
processi vitali sono attivi armoniosamente. Attraverso i nostri canali energetici o meridiani scorre l’energia che è all’origine di tutti i processi
vitali. Ogni sostanza genera un campo elettromagnetico che dipende dalla
costituzione fisico-anatomica dell’elemento. La Kinesiologia permette
di rilevare queste radiazioni elettromagnetiche che hanno effetti
rilevanti ma non sempre evidenti, (basti pensare alla radioattività),
difficilmente rilevabili strumentalmente. 


Durante il test kinesiologico, se il muscolo mantiene la propria posizione (è
forte) significa che il flusso energetico nel meridiano corrispondente
è sufficiente. Non lo è se il muscolo non è capace di mantenere la
posizione (è debole), e va quindi stimolato, A questo punto si ricerca la causa attraverso ulterioritest, e si cercano i rimedi piu’ efficaci.

Il triangolo equilatero è la
rappresentazione della salute secondo la Kinesiologia.


I suoi tre lati rappresentano tre
aspetti: strutturale, biochimico, e mentale. Secondo la kinesiologia
hanno la medesima importanza, per avere uno stato di equilibrio
ottimale. E’ certo una condizione ideale poichè anche in una
situazione di perfetta salute, il triangolo non è mai equilatero. Comunque la
forza vitale dell’organismo, in caso di squilibrio, cercherà sempre, 
per sua nutura, di riportarlo alla configurazione originaria.


La Kinesiologia quindi non si basa solo
sui sintomi specifici ma rileva e corregge squilibri in tutto il
sistema. La risultanza dell’accumulo di stress fisico, biochimico, emotivo ma soprattutto energatico,è la malattia, che sfocia in sintomi psico-fisici.

Prevenire questi accumuli, 
individuando le zone stressogene attraverso la Kinesiologia, è
il modo migliore per preservarci da squilibri, intervenendo là dove è
necessario per creare i cambiamenti necessari per mantenere una buona salute.

 
 
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