Home page Biospazio.it Informazioni Links Iscriviti Test Argomenti
 Libro 
 

La Dieta Top Energy

Anche come Ebook

 

 Facebook 
 
 

 Test 
 
 

 Annunci Google 
 
 

 Iscriviti 
 

Sei interessato alle medicine complementari? Iscriviti al sito per ricevere la newsletter.

 

 Menu 
 
· Home
· Argomenti
· Test
· Iscriviti
· Links
· Info
 



 
Tumori La miglior dieta per il cancro della prostata

Versione stampabile Segnala ad un amico

una dieta a base vegetale e basso contenuto di grassi è in grado di ridurre il rischio di cancro alla prostata o di rallentarne l'insorgenza.

Su Nutrition Reviews di settembre 2007 l'articolo "Dieta e sopravvivenza dopo la diagnosi del cancro alla prostata".

Lo studio, condotto alla George Mason University, mette ancora una volta in risalto il problema di una possibile relazione tra le diete occidentali e aumentato rischio di cancro alla prostata. L'articolo passa in rassegna i risultati di 8 studi osservazionali e di 17 studi sperimentali pubblicati in letteratura scientifica sugli effetti di una dieta a base vegetale e dei nutrienti vegetali sul cancro della prostata.

Nel mondo, i tassi di incidenza più elevati si osservano negli Stati Uniti e in Svezia, mentre i tassi di incidenza più bassi si osservano in Cina e in India. Nei Paesi in cui si è verificata una graduale occidentalizzazione della dieta, il tasso d'incidenza del cancro della prostata si è innalzato.

In vasti studi di popolazione condotti in oltre sessanta Paesi, così come negli studi prospettici di coorte, è stata identificata una relazione diretta tra il consumo di carne rossa, il consumo di latticini, la quantità complessiva di grassi totali e saturi (i grassi
saturi sono quelli contenuti negli alimenti animali, carne di ogni genere, latte, latticini, uova) presenti nella dieta e un maggiore rischio di insorgenza del cancro della prostata. Ciò significa che maggiore è il consumo di questi alimenti animali e maggiore è il rischio di cancro alla prostata.

Per contro, è stata identificata una relazione inversa tra il consumo di derivati della soia, di crucifereae e di vegetali che contengono lycopene e fibre e il rischio di insorgenza della malattia, vale a dire, maggiore è il consumo di cibi vegetali al posto di quelli animali, minore è il rischio di cancro alla prostata.

Alcuni studi hanno inoltre evidenziato come il consumo di acidi grassi polinsaturi della serie n-3 possa rallentare la progessione della malattia.

Nel complesso, gli studi esaminati suggeriscono come una dieta dove sia predominante il contenuto di cibi vegetali ed elevato il contenuto in fibre e sostanze ad azione antiossidante, e che abbia un ridotto contenuto di grassi totali e di grassi saturi sia in grado di influenzare positivamente il decorso del cancro della prostata.

Fonte:
Berkow, Susan E.; Barnard, Neal D.; Saxe, Gordon A.; Ankerberg-Nobis, Trulie, "Diet and Survival After Prostate Cancer Diagnosis", Nutrition Reviews, Volume 65, Number 9, September 2007, pp. 391-403(13)

[da ssnv.it


 
 
 Login 
 
 Nickname
 Password
 Ricordati di me


Non hai ancora un account?
REGISTRATI GRATIS.
Come utente registrato potrai sfruttare tutti i servizi offerti.
 

 Link Correlati 
 
 

© Copyright by Biospazio.it - Site by SCC online