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Alimentazione Gli ortaggi per la catarrata

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Chicago - Spinaci, radicchi, cavoli, broccoli, bietole e peperoni per salvaguardare gli occhi dalle cataratte.
Non e' solo un luogo comune: una dieta ricca di luteina e zeaxantina, composti carotenoidi contenuti negli ortaggi gialli o in quelli a foglia verde scura, riduce effettivamente il rischio di sviluppare cataratte. E la vitamina E non e' da meno. A dimostrarlo e' stato uno studio condotto dai ricercatori del Brigham & Women's Hospital e dell'Harvard Medical School di Boston, che hanno preso in esame l'alimentazione di oltre 35.500 donne che lavoravano in ambito sanitario e che per 10 anni, a partire dal '93, avevano preso parte a un'ampia indagine sulla salute femminile. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sugli Archives of Ophthalmology. Il confronto della dieta seguita dalle 2.031 che in questo periodo hanno sviluppato le cataratte, con quella delle altre, i cui occhi sono rimasti indenni, ha messo infatti in luce come le donne che consumavano le maggiori quantita' di zeaxantina e luteina siano state meno colpite. Per loro, infatti, le probabilita' di andare incontro a cataratta sono risultate del 18 per cento inferiori rispetto a quelle che ne consumavano le quantita' minori. Anche la vitamina E appare protettiva nei confronti delle cataratte: nelle donne che introducevano di piu', sia con la dieta che con supplementi, le probabilita' di ammalarsi si sono ridotte del 14 per cento. Indipendentemente dall'eta', dalle condizioni di salute, e da fattori ambientali come l'abitudine al fumo. Una delle ipotesi che sono state fatte per spiegare la comparsa della cataratta e' la 'teoria ossidativa', secondo la quale le specie reattive dell'ossigeno danneggerebbero le proteine e le membrane cellulari del cristallino - la lente dell'occhio che si trova dietro la pupilla - provocandone l'opacizzazione. Se fosse vero, sostanze nutrienti con proprieta' antiossidanti potrebbero difendere cristallino ed altre strutture oculari dal danno ossidativo, tipico, ad esempio, dell'invecchiamento. Molti studi stanno effettivamente dimostrando gli effetti positivi della vitamina E e di altre vitamine ossidanti in questo senso, ma sui reali benefici di luteina e zeaxantina si avevano finora pochi dati certi. I due composti, anch'essi ad azione antiossidante, appartengono alla famiglia dei carotenoidi, sono cioe' pigmenti gialli presenti dei vegetali da cui deriva la vitamina A: sono gli unici che si trovano nel cristallino, e sembra possano proteggerlo filtrando la luce blu pericolosa per le sue strutture. Sulla base di questi risultati, si potrebbe cominciare a considerare l'impiego di supplementi di luteina e zeaxantina, soprattutto per gli anziani, le persone maggiormente a rischio, che potrebbero non introdurne abbastanza con le verdure nella dieta. Le due sostanze sono presenti in cavoli, rape verdi, spinaci, radicchi, lattuga, broccoli, zucchini, piselli, peperoni, carote, zucca e anche nelle uova e nel mais.

salute.agi.it


 
 
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