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Farmaci Allarme su dosi eccessive botulino 'fuori legge'

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Sono tossiche le dosi eccessive, ma anche per quelle lievi c'è l'effetto accumulo, che darà problemi nel lungo termine, e di cui nessuno parla

Segreto di bellezza per molte donne 'over anta', il botulino è pur sempre una tossina: quindi occhio alle dosi e soprattutto al tipo di prodotto utilizzato per 'cancellare' le rughe. A sottolineare i pericoli di quantità eccessive della tossina per i 'ritocchi' è un articolo sul 'Journal of the American Medical Association', in cui vengono descritti i casi di quattro pazienti americani che, per un volto più liscio, hanno rischiato la vita. Tutti avevano ricevuto, infatti, dosi del prodotto molto superiori a quelle ritenute letali. Inoltre per il loro ritocco era stata usata una 'versione' di tossina destinata all'uso di laboratorio, non a quello cosmetico. Nei quattro casi finiti sul tavolo dei Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta, i pazienti avevano ricevuto iniezioni di un preparato non autorizzato di tossina botulinica di tipo A, destinato alla ricerca e non all'uso umano. A somministrare il trattamento a tre pazienti e a se stesso, un medico di un centro americano il cui nome non è stato reso noto. Tutti e quattro hanno riferito una progressiva debolezza, anomalie nel controllo dei muscoli facciali e disturbi della deglutizione. Sintomi presto accompagnati da fiato corto e altri disturbi respiratori. La tossina botulinica, infatti, può causare una rara malattia (botulismo) che, se non trattata, può portare a insufficienza respiratoria e alla morte. Secondo i ricercatori dei Cdc i pazienti avevano ricevuto dosi molto più elevate rispetto a quella considerata mortale per l'uomo, attraverso una serie di iniezioni facciali. Tanto che i test sul sangue eseguiti prima delle cure in ospedale hanno rivelato livelli della tossina superiori di 21-43 volte rispetto a quella ritenuta letale. A salvare la vita ai pazienti, secondo i ricercatori, sarebbe stata solo la prontezza delle cure ricevute. Il medico coinvolto nel caso è stato condannato a tre anni di prigione. ''Medici e pazienti - sottolinea su Jama il team dei Cdc diretto da Daniel Chertow - devono essere a conoscenza dei pericoli associati a un uso 'fuori legge' di prodotti non autorizzati a base di tossina botulinica. Solo quelli autorizzati dovrebbero essere usati a livello clinico''.

adnsalute


 
 
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