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Fisiologia Il sonno 2

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Quali le cause che ci impediscono di riposare
adeguatamente? 

Spesso
le cause sono da ricondursi ad un’alimentazione scorretta in quanto
talune sostanze agiscono sull’organismo alterando il ritmo fisiologico
del sonno. Basta apportare delle correzioni alla dieta quotidiana
per risolvere in modo definitivo il problema.



Tutte
le sostanze contenenti la tirammina , una sostanza che può favorire il
rilascio di norepinefrina, o noradrenalina, uno stimolante chimico
cerebrale che provoca eccitazione, andrebbero vietate. Essa è contenuta
nel caffè, nel thè, nelle bevande a base di cola, nel cacao e quindi
nel cioccolato, negli alcolici e nei superalcolici, nella carne di
maiale, insaccati in genere (pancetta, prosciutto, salsicce), nei
formaggi stagionati (parmigiano, provolone ecc.) e in alcune verdure
come patate, pomodori, melanzane peperoni e spinaci.

 



L’addormentamento
è facilitato dal rispettare il proprio orologio interno. Sono buone
abitudini: la pratica di una sana attività fisica, specie nel
pomeriggio (orario ideale le 18), un buon bagno caldo con qualche goccia
di olio essenziale (al sandalo, cocco , lavanda, melissa o passiflora)
prima di dormire, il massaggio praticato in particolar modo nella zona
della nuca, del collo e delle spalle, dove maggiormente si è accumulata
la tensione della giornata.
 

La
vita moderna ha introdotto la televisione nelle camere da letto.
Guardare programmi che creano forti emozioni prima di dormire può
rendere difficoltoso il sonno. Inoltre spesso per seguire la fine di un
programma ci si addormenta più tardi e si rubano ore preziose al sonno.
Consigliamo perciò di non tenere la TV in camera, ma di addormentarsi
con un buon libro rilassante vicino al comodino.

 



E’
stato dimostrato da recenti studi americani di biochimica alimentare,
che spesso c’è uno squilibrio nell’assorbimento e nel metabolismo
di sali minerali (calcio, magnesio) in chi soffre di insonnia. E’
importante, quindi reintegrarli, facendo attenzione alle dosi
consigliate che sono 1.000 mg di calcio e 500 mg di magnesio al giorno
da assumere in due volte: al mattino ed alla sera. Lo stesso vale nel
caso di carenza associata di ferro e rame che possono favorire
l’insonnia. Il fabbisogno giornaliero del rame è di 4mg al giorno e
la sua assimilazione è favorita dall’assunzione di vitamina C ( max 1
grammo al giorno). E’ bene però, cercare di non consumare cereali
integrali cotti velocemente , spinaci, cacao, e rabarbaro che ne
ostacolano l’assorbimento.



Il
rame si trova nei seguenti alimenti: 
carne di maiale e di agnello, fegato bovino, frutta e legumi
secchi, funghi.



Per
quanto riguarda il ferro la giusta dose giornaliera è tra gli 8 ed i 16
mg. (Il fabbisogno può aumentare in queste situazioni: attività fisica
più intensa, gravidanza, cicli mestruali).



 



Un
ultimo consiglio per chi soffre d’insonnia è quello di consumare
infusi di erbe come la camomilla, il tiglio, la melissa, la passiflora.
Prima di coricarsi alla sera, berne una tazza favorisce il sonno. Ottime
anche le tisane a base di valeriana e lattuga dell’orto, che rispetto
a quella selvatica ha minori effetti collaterali.


 
 
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