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Alimentazione La C non previene il raffreddore

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La vitamina C non previene il raffreddore, al massimo può mitigarne i sintomi.




Dopo 35 anni, una ricerca pubblicata su "Plos Medicine" è andata finalmente a verificare una delle pratiche di automedicazione più diffuse e seguite nel mondo, basata su semplici considerazioni teoriche, che godettero immediatamente di grande successo, perché enunciate dal premio Nobel per la chimica Linus Pauling.
Pauling sostenne, con una serie di raffinati ragionamenti incentrati sulle capacità antiossidanti della vitamina, che questa era in grado di prevenire il raffreddore e numerose altre malattie.
Robert Douglas, dell'Australian National University di Canberra e Harri Hemila dell'Università di Helsinki, hanno recuperato ed analizzato 55 studi, pubblicati tra il 1940 e il 2004, nei quali venivano messi a confronto gli effetti della somministrazione quotidiana di almeno 200 milligrammi di vitamina C con gli effetti connessi invece all'assunzione di vari tipi di preparati placebo.
Risultato: in base ai dati di 23 di queste ricerche, non è stato rilevato alcun effetto benefico per la prevenzione del raffreddore nei pazienti a cui era stata somministrata la vitamina rispetto a quelli che avevano preso il placebo. In altre ricerche comunque, gli studiosi hanno trovato il riscontro di qualche diminuzione sia della intensità dei sintomi che della durata della affezione nei soggetti che assumevano dosi quotidiane di vitamina C per tutta la durata della malattia.
Pauling estese le sue teorie sugli effetti benefici di alte dosi quotidiane di vitamina C anche al cancro, sostenendo che avevano sicuramente un potente effetto preventivo sulla comparsa della malattia. Il beneficio si basava, secondo Pauling, su un'azione stimolante del sistema immunitario che distruggeva sul nascere i processi neoplastici.
Anche queste teorie sono state sottoposte a verifica sperimentale e purtroppo si sono rivelate senza alcun fondamento reale.

repubblica salute 18 luglio 2005


 
 
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