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Alimentazione Boom degli integratori, soprattutto degli immunostimolanti

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Visto che la qualità dei cibi cala, si rimedia con gli integratori. Ma non sono come cibo vero.

Gli italiani amano sempre di più gli integratori, un mercato da 1 miliardo e 500 milioni all'anno. Un valore di mercato di 820 milioni di euro a luglio 2004 e un tasso di innovazione del +7%. Minasi (Federsalus): un grande risultato che dimostra come si stia diffondendo una corretta cultura sugli integratori.
A luglio 2004, infatti, il settore fa registrare una crescita superiore al 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, conquistando un valore totale di 820 milioni di Euro nel canale farmacia in soli 7 mesi. A crescere non sono solo volumi e fatturato: il comparto degli integratori ha un elevatissimo tasso di innovazione, ovvero di lanci di nuovi prodotti e di ampliamento delle linee già esistenti, proprio dell’intero settore (+ 7% rispetto allo stesso periodo del 2003). Al fianco della conferma di alcune categorie di prodotti, il primo semestre 2004 ha messo in evidenza alcune situazioni particolarmente dinamiche, soprattutto per i prodotti per rafforzare le difese dell’organismo.
È quanto emerge dallo studio realizzato da FederSalus, Federazione Nazionale Produttori di Prodotti Salutistici, in collaborazione con IMS, azienda leader nell’ambito della consulenza e dell’analisi per il settore farmaceutico e della health care.
L’analisi, focalizzata su un campione di 1.600 farmacie, selezionate per essere rappresentative della realtà del mercato italiano, si è basata sull’elaborazione dei dati di venduto (sell out), acquisto (sell in) e stock, prendendo in considerazione, all’interno del Mercato Federsalus (composto da una selezione di mercati nei quali operano le Aziende Federsalus per un valore di mercato pari a 2 miliardi di Euro nell’ultimo anno terminante a Luglio 2004), solo gli Integratori.
“In una situazione di evidente riduzione dei consumi che sta caratterizzando, in questo periodo, il nostro Paese – afferma Renato Minasi, Presidente di FederSalus – l’incremento registrato nel settore degli integratori alimentari, denota il fatto che tali prodotti vengono vissuti come beni di prima necessità per mantenere inalterato lo stato di buona salute del nostro organismo. Tutto ciò è perfettamente in linea con il concetto di salute, che va affermandosi nel terzo millennio, e che tende ad identificarsi in una più ampia nozione di benessere cui contribuiscono, in maniera predominante, i prodotti salutistici ed in particolare gli integratori alimentari.”

È boom per gli integratori: a luglio 2004 crescita che sfiora il 14% e alti tassi di innovazione per tutto il settore.

La categoria degli Integratori registra una crescita assolutamente positiva rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. All’interno dell’intero settore farmaceutico,con un valore stimato, a Luglio 2004, di 24 miliardi di Euro, il valore del Mercato Federsalus è pari a 2 miliardi di Euro, con una crescita del 6% sul 2003. In questo scenario la categoria degli Integratori fa totalizzare, sempre a luglio 2004, 820 milioni di Euro, con un incremento del 14% rispetto al 2003. La percentuale di crescita degli integratori, insomma, è più che doppia rispetto a quella dell’intero Mercato Federsalus.
Nel mass market la composizione degli Integratori è molto differente, il fatturato che interessa integratori quali ginseng, propoli, estratti vegetali/animali, complessi vitaminico-minerali, lecitina vegetale, crusche e energetici sportivi, è di 71 milioni Euro per un totale di 14 milioni di confezioni vendute, (fonte dati IRI Infoscan). Anche in questo caso un mercato in crescita, anche se molto distante dal canale farmacie, dove ci si avvicina ai 71 milioni di confezioni vendute.
Molto positivo anche il dato relativo al tasso di innovazione dove vengono considerati, oltre al lancio di nuovi prodotti, anche le extention line e i nuovi formati e che accomuna le grandi aziende del settore e quelle medio-piccole. Nel primo semestre 2004 si è infatti registrato un incremento pari al 7%, che ha riguardato soprattutto mercati come i pasti sostitutivi, i dimagranti, i tonici, e gli estratti vegetali.
Negli integratori tra le categorie in crescita, rientrano i prodotti nutritivi per capelli e unghie, i polivitaminici, gli alimenti energetici per sportivi e i fermenti lattici. Confermano il calo (circa il 15% in meno rispetto al 2003) le vendite di prodotti dimagranti.
Lo studio commissionato da Federsalus evidenzia anche indici di crescita altissimi per prodotti “minori”. Le due tipologie di prodotti che hanno fatto segnare il maggior incrementi in termini percentuali rispetto al 2003 sono: il settore dei pasti sostitutivi, che è cresciuto del 118%, e quello degli immunostimolanti, con una crescita del 99%.
“Lo scenario che si è delineato – conclude Minasi - unitamente al recepimento della direttiva comunitaria che finalmente armonizzerà in tutti i paesi europei la legislazione sugli integratori alimentari, permetterà alle oltre 1.000 aziende che operano in questo settore di poter guardare, con sempre maggiore interesse e con possibilità concrete, anche ai mercati esteri. Un naturale ed importante sbocco per gli operatori italiani che, in termini di innovazione e di qualità, nel settore dei prodotti salutistici, sono sicuramente ai primi posti della classifica.”

Italiasalute.it


 
 
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